
Investimenti nell'eolico e nel fotovoltaico cresciuti di 27 volte in 11 anni, decentramento della produzione e rapido calo dei prezzi, stanno portando a un profondo cambiamento del sistema elettrico mondiale, che farà diminuire il peso dei grandi gruppi energetici e porterà a nuove sfide e innovazioni. L'editoriale di Gianni Silvestrini.
La nota che riassume il 1° incontro degli "Stati Generali delle Rinnovabili e dell'Efficienza Energetica" del 2 aprile: posizioni degli operatori e dei ministeri. Il prossimo incontro, convocato per il pomeriggio del 18 aprile, affronterà nel dettaglio le criticità presenti nelle bozze di decreti circolate in questi giorni e le specifiche proposte del settore.
Pubblichiamo l'appello per la manifestazione "Salviamo il futuro delle rinnovabili" del 18 aprile alle ore 11 a Piazza Montecitorio. Obiettivo dell'iniziativa è far capire al Governo che tanti cittadini, imprese e associazioni vogliono scongiurare lo stop alle rinnovabili che si profilerebbe con i Decreti in discussione. Sono aperte le adesioni.
Dalla bozza di decreto su rinnovabili elettriche il Governo dimostra, con l'introduzione di aste per impianti sopra 5 MW e registri per gli altri, di voler evitare che gran parte degli impianti possano accedere automaticamente agli incentivi. Le incongruenze di questo quadro normativo spiegate da Tommaso Barbetti di eLeMeNS.
Una presenza in forze del Governo nel confronto di ieri con le Associazione delle rinnovabili e dell'efficienza energetica è di buon auspicio per sciogliere quei nodi che potrebbero portare al blocco del settore. C'è però ancora un divario tra le affermazioni dei rappresentanti dei ministeri e i contenuti delle bozze di decreto circolate in questi giorni.
Il Piano di Azione Nazionale sulle rinnovabili al 2020 è fatto su numeri "falsi". L'obiettivo sulle biomasse per esempio è già stato superato da tempo dalla realtà. Le biomasse termiche sono “un pianeta dimenticato” che però può fare molto per il Paese. Si spera nel nuovo decreto per gli incentivi alle rinnovabili termiche.
Stop agli aiuti a nucleare e acciaierie. Penalizzare l'energia pulita sarebbe come abbandonare la telefonia negli anni Ottanta, prima del boom. Non ci sono solo costi ma anche vantaggi in termini di Pil, occupazione, gettito fiscale e bilancia commerciale. L'intervista di Repubblica a Corrado Clini uscita ieri.
Convert Italia SpA ci invia questa lettera-riflessione rivolta al Governo sul difficile momento che sta attraversando il fotovoltaico italiano. A tal proposito si sottolinea come, per esempio, nel primo trimestre 2012 gli allacci alla rete siano stati solo il 10% del 1° trimestre 2011. "A chi fa gioco uccidere il settore del fotovoltaico?", chiede l'azienda.
La vexata quaestio sugli incentivi alle rinnovabili è il peso sulla bolletta degli italiani. Su questo si batteranno fautori e avversari, con le loro opposte tesi, variabili e cifre. Però per molti, tranne che per una parte del Governo, questi sono comunque investimenti che andranno regolati ma mantenuti, per non distruggere quanto di buono fatto finora.
L'ex monopolista e il ministero rispondono ai dubbi, sollevati da Qualenergia.it e da altri organi di stampa, sulla provenienza delle bozze di un ipotetico quinto conto energia circolate nei giorni scorsi. Ma la situazione resta oscura.
Diffusa una prima bozza dell'atteso decreto sulle rinnovabili elettriche: incentivi ribassati, aste per gli impianti sopra ai 5MW e per tutti gli altri obbligatoria l'iscrizione a Registro. Obiettivo frenare il peso degli incentivi in bolletta, contingentando la crescita. Così com'è sarebbe un duro colpo per il settore.
Risulta che l'autore di entrambe le bozze circolate in queste ore relative al decreto del quinto Conto energia fotovoltaico sia una analista dell'Enel. L'azienda si dice all'oscuro della questione e dichiara che procederà ad accertamenti interni. Si chiede al Ministero dello Sviluppo economico di fare al più presto chiarezza su quanto accaduto.
Circolano le prime bozze del Quinto conto energia, che si dice potrebbe arrivare entro l'estate. Vi si legge di una riduzione drastica del tetto di spesa e di novità molto penalizzanti, come il registro per tutti gli impianti sopra ai 3 kW. Un testo preoccupante per il settore e che comunque dovrebbe essere lontano dalla sua versione definitiva.
Da qualche tempo alla Borsa elettrica si assiste ad aumenti di prezzo anomali nella fascia del picco serale. I produttori da fonti tradizionali in quelle ore cercano di rifarsi dei guadagni erosi dalla concorrenza del fotovoltaico, che tiene bassi i prezzi durante il giorno? Nella migliore delle ipotesi è una grossa inefficienza del mercato elettrico.
E’ davvero colpa delle rinnovabili se le bollette della luce lievitano? Con delle efficaci slide Legambiente analizza le voci che compongono la bolletta media di una famiglia italiana nella propria casa di residenza. Sfoglia il documento per conoscera la verità sugli aumenti delle bollette energetiche.
Nei giorni scorsi, con pochissime eccezioni, i quotidiani italiani hanno attribuito la responsabilità del caro bollette esclusivamente al costo degli incentivi per le fonti rinnovabili, in un'analisi fin troppo manichea. Oggi APER, l'associazione produttori di fonti rinnovabili, ha risposto inviando ai direttori dei giornali una lettera aperta.
Nel 2011 il FV ha fatto risparmiare circa 400 milioni di euro in bolletta solo grazie all'effetto di peak shaving. Da qui al 2030 le rinnovabili porteranno benefici netti al Paese fino a 38 miliardi di €. Lo dice l'Irex Annual Report 2012, che pare aver convinto anche Clini di quanto le rinnovabili siano un investimento vincente per l'Italia.
E’ un luogo comune che il kWh in Italia costi tanto solo a causa degli incentivi per le rinnovabili. Meglio vedere quanto incide il costo del gas per i produttori di elettricità e limare altri oneri di sistema. A dirlo è uno dei più importanti operatori dei cicli combinati, Massimo Orlandi, a.d. di Sorgenia, intervistato da Qualenergia.it.
Spostare dalla bolletta alla fiscalità generale i prelievi per il vecchio nucleare, gli incentivi agli inceneritori e altri oneri "impropri". Lo chiede un disegno di legge per riformare la struttura delle bollette energetiche presentato oggi dai senatori Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta.
Con l'ultimo aggiornamento delle tariffe energetiche, l'Aeeg manda un segnale esplicito al Governo affinché intervenga sul peso delle rinnovabili in bolletta e sul sistema elettrico. A fine anno si raggiungeranno i 10 miliardi di incentivi. Gli ultimi dati diffusi dall'Auttorità.
Dietro agli ultimi possibili schiaffi alle enegie rinnovabili, le bozze di quinto conto energia e il decreto rinnovabili elettriche, non ci sarebbe tanto la questione del loro peso in bolletta, ma uno scontro tra paradigmi energetici. Le rinnovabili danno fastidio agli interessi precostituiti del vecchio modello. G. B. Zorzoli ci spiega come.
Facendo una stima costi-benefici, le fonti pulite da qui al 2030 farebbero guadagnare al 'sistema Paese' circa 76 miliardi di € tra maggiore occupazione, risparmio di combustibili e altre voci. Lo mostra uno studio dell'Osservatorio internazionale sull'industria e la finanza delle rinnovabili.
Nonostante le incertezze e i tagli agli incentivi annunciati o già attuati in alcuni tra i mercati più importanti, Italia in testa, nel 2012 il fotovoltaico mondiale continuerà a crescere. Le installazioni potrebbero superare anche del 21% quelle del 2011 grazie soprattutto ai nuovi mercati medio-piccoli e alla Cina. Le previsioni di Ims Research.
“Nel fotovoltaico oltre 1.500 posti di lavoro sono a rischio già dalle prossime settimane”. E' questo l'allarme lanciato dal Comitato Ifi-Industrie Fotovoltaiche Italiane in una nota che denuncia l'aggravarsi dello stato di crisi prodotto dall'annuncio del quinto conto energia. L'Ifi chiede invece al Governo chiarezza e stabilità normativa.
La crescita del fotovoltaico mondiale non è stata lineare ma è avvenuta tramite impulsi progressivi. Il risultato finale è la messa a punto di una tecnologia che presto potrà camminare sulle proprie gambe senza bisogno di incentivi. Un'analisi del nostro direttore scientifico Gianni Silvestrini per la rivista FV Fotovoltaici.
Gli Usa innalzano le prime barriere protezionistiche contro quella che considerano una concorrenza sleale per l'industria fotovoltaica domestica. Ieri il dipartimento del Commercio ha deciso di porre un dazio sui prodotti cinesi, il cui prezzo, troppo basso, sarebbe frutto degli aiuti di Stato di Pechino, che vanno a distorcere il mercato.
Mentre in Italia le fonti pulite sono nella bufera, la Grecia conferma di voler puntare sulle rinnovabili per risalire dal fondo del burrone. Avanti con il progetto Helios per il fotovoltaico e scenari per le rinnovabili al 2050 che arrivano al 100% dell'elettricità e al 70% di tutta l'energia.
La Danimarca ha approvato gli obiettivi al 2020 che dovranno condurla entro il 2050 a liberarsi completamente dalle fonti fossili e a soddisfare con le rinnovabili il 100% del suo fabbisogno totale di energia. In 8 anni arriverà a coprire i consumi con il 35% di rinnovabili, e il vento fornirà metà della sua elettricità. Un piano impegnativo ma lungimirante.
Puntare solo su politiche di austerità di bilancio e riforme strutturali non creerà occupazione, non risanerà la finanza pubblica, non getterà le basi per una prosperità durevole. E' l’investimento nell’economia verde che ha la potenzialità per ricomporre questi imperativi. A dirlo sono tre celebri economisti non appiattiti sul pensiero unico europeo.
Le rinnovabili, internet e una tecnologia che potrebbe cambiare i modi di produzione come le stampanti tridimensionali, per realizzare oggetti reali a partire da file digitali. Ecco gli ingredienti di una “terza rivoluzione industriale” imperniata su decentramento ed efficienza energetica, secondo la visione di Jeremy Rifkin.
Misurare, già in fase di progettazione, la capacità dei sistemi fotovoltaici di trasformare la luce, accorciando i tempi di ricerca e abbassando i costi. Da oggi è possibile grazie a uno studio condotto dal dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Verona. Ne parliamo con il professor Roberto Bassi, autore della ricerca.
Gli incentivi alle rinnovabili a fronte di costi limitati daranno risparmi permanenti. L'efficienza energetica e l'innovazione energetica possono rendere competitivo il Paese slegando la crescita dalla dipendenza dalle risorse. L'Italia può uscire dalla crisi se punta su innovazione, efficienza e rinnovabili. Intervista a Pasquale Pistorio
Nel rapporto di Legambiente 'Comuni rinnovabili 2012' la fotografia di un modello energetico pulito e decentrato che si sta affermando. Lo stesso che dice di volere il ministro dell'Ambiente, che intervenuto alla presentazione afferma: "questa è la direzione in cui si sta lavorando per i decreti sulle rinnovabili, che spero arrivino tra pochi giorni".


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