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CEI 021, danni economici e blocco per migliaia di impianti FV

La delusione e la disperazione di molti installatori e operatori del settore fotovoltaico. Migliaia gli impianti non potranno essere allacciati in tempi brevi, quindi chissà con quali tariffe incentivanti, per la carenza sul mercato dei sistemi di protezione d'interfaccia richiesti dalla normativa CEI 021 entrata in vigore dal 1° luglio.

In questi giorni raccogliamo il disagio di molti addetti del settore fotovoltaico per le difficoltà legate non solo al V conto energia e ai ritardi nell'allaccio alla rete da parte dei gestori, ma anche per l'impossibilità di soddisfare gli obblighi previsti dalla normativa tecnica CEI 021 per la connessione, vista la scarsa offerta di prodotti sul mercato.

Ecco una lettera di un installatore del fotovoltaico: “Scrivo a titolo personale, come appassionato del mio lavoro nel settore delle rinnovabili e imprenditore ormai tradito dal sistema-Paese. Ormai il nostro settore è fortemente compromesso, la politica miope (anzi non lungimirante, ma non per il bene del Paese ma a favore di poche lobby) del nostro Governo ha finalmente decretato la fine del settore, non tanto per la forma di incentivazione, che magari potrebbe anche essere comprensibile, ma piuttosto per l'oggettiva situazione di impossibilità di accesso alla rete. L'avevamo descritta come “la tempesta perfetta” e si è avverata, ma gli effetti saranno devastanti, gli impianti in questo momento non vengono allacciati e migliaia di dispositivi devono essere buttati perché per poter procedere agli allacci sono necessari dispositivi introvabili sul mercato (protezioni interfaccia CEI 0-21) che forse saranno disponibili a settembre. Il problema è che a settembre non ci arriviamo o se ci arriviamo avremo una quantità di cause intentate nei nostri confronti che forse e meglio pensare di sparire dalla circolazione prima. Non è neppure possibile fare nuove domande di connessione in quanto il portale Enel è continuamente in blocco. Il Governo, l’Autorità, il comitato CEI hanno definito in modo categorico la nostra fine. Stavolta non ci sarà più la possibilità di rialzarsi se non per alcuni grandi gruppi che possono ‘trattenere il fiato’. Bravi, complimenti, alla fine ci siete riusciti a cancellare anche questo settore e a decretare che l’Italia non ha veramente speranze”.

Un'altra lettera di un operatore arrivata alla nostra redazione: “Sono un vostro lettore installatore della provincia di Pescara. Ho un piccolo impianto da 10 kWp che è rimasto bloccato a causa della totale assenza di interfacce Cei 021, pur avendo consegnato la fine lavori in tempo utile per l'allaccio (la scadenza era il 29/06). Ho contratto un prestito per realizzare l'impianto e ora mi sento dire che la disponibilità per le dannate interfacce è per metà settembre, ovvero per quando sicuramente non ci sarà più disponibilità di fondi. Enel non rispetta i tempi e io perdo l'incentivazione. Abbiamo costi enormi per l'adeguamento e nessuno dice nulla? Possibile che l'Autority non possa fare un regime transitorio per chi ha consegnato la fine lavori in tempo utile per l'allaccio entro giugno? Stanno rovinando migliaia di persone …”.

Questo è il tenore di altre decine di lettere che arrivano alla nostra redazione, di installatori alla ricerca di soluzioni e che confrontano le loro problematiche sul web e sui gruppi di social network dedicati agli addetti ai lavori. Due appelli, due grida che valgono per tante altre e illustrano una situazione che definire caotica o surreale è un eufemismo.

Ci sono oggi migliaia (!) di impianti fotovoltaici che non potranno essere allacciati in tempi brevi e chissà quando e con quali incentivi (se mai li avranno, vista la prevedibile vita ridotta del V CE) a causa dell’obbligo di connessione per impianti superiori ai 6 kWp con sistemi di protezione d'interfaccia secondo la normativa CEI 021 scattato dal 1° luglio (in base alla delibera dell'Autorità per l’Energia e il Gas n. 84/2012.).

Ne avevamo già parlato sul portale Qualenergia.it qualche settimana fa (Connessione alla rete del FV: la norma della discordia) e oggi si segnalano già ingenti danni economici per centinaia di operatori e di beneficiari degli impianti, con il rischio che la norma diventi anche retroattiva per gli impianti già allacciati prima del 30 giugno.

Se i produttori di inverter sono riusciti, almeno in parte e non senza perdite economiche, ad adeguarsi alla nuova normativa - visto che hanno dovuto mettere fuori dal mercato alcuni prodotti ormai obsoleti secondo le nuove disposizioni - migliaia di installatori sono stati ovviamente meno reattivi alla novità, peraltro definita con chiarezza solo a giugno (vedi seconda edizione norma CEI 021). Questi ora non trovano più sul mercato i nuovi dispositivi per la connessione e diversi inverter non sono aggiornabili. Si dice che il rapporto tra offerta e domanda è di 1 a 10, alcuni parlano anche di 1 a 30, alla luce anche dell'accelerazione delle installazioni degli ultimissimi mesi.

Un caos totale che oltre ad aver portato a gettare al vento molto denaro per l'acquisto di dispositivi non più utilizzabili, sembra studiato ad arte per mettere in difficoltà un settore già provato dal rapido ribasso dei prezzi e dai contenuti del V CE. Se la norma ha una sua validità e necessità legata alla stabilità della rete e della produzione degli stessi impianti FV (era forse meglio applicarla solo per gli impianti sopra i 20 kW), la sua modalità di attuazione è perlomeno sciagurata.

Quello che serve ora, e che stanno chiedendo all’Autorità alcune associazioni di categoria, è una proroga di due o tre mesi in modo da congelare la situazione e rendere comunque disponibili gli incentivi del quarto conto energia a coloro che hanno completato i lavori. Una soluzione che comunque ha le sue controindicazioni che vedremo nei prossimi giorni, ma che forse a questo punto sarebbe il male minore.

Chiediamo agli operatori di segnalarci nell’area commenti i problemi che stanno riscontrando riguardo questo aspetto e ai ritardi di connessione con il Gestore di rete che sappiamo stanno diventando sempre più gravi.

Commenti

disperazione

salve a tutti, mi aiuta qualcuno a vendere 40 inverter della sma che non sono utilizabili in italia? sono disperato,questa cei 0-21 fa fallire migliaia di operai e ingeneri italiani; hanno deciso che l'energia elettrica funziona diversamente da tutto mondo.

Interfaccia CEI 021

Alla fine hanno avuto ragione quelli , i soliti , che hanno fatto i furbi e si sono inventati una certificazione . Quelli che hanno voluto fare le cose per bene , hanno perso il tempo a cercare interfaccia e certificatore , e sono arrivati in ritardo. Io ho presentato il certificato il 10 agosto , e sono fuori dal IV conto energia . Sono d'accordo con la class action contro l'Autority che ha imposto una modifica inutile e di impossibile applicazione nei tempi necessari . Ditemi a che devo rivolgermi..!

PROTEZIONE DI INTERFACCIA CEI 0-21 DISPONIBILE A MILANO

ciao a tutti, per chi ne avesse di bisogno, ho disponibili 5 protezioni di nterfaccia della FEMTO D4. li vendo al prezzo di acquisto (fattura) poichè per motivi tecnici con enel non potrò connettere gli impianti entro il 27/08 Per chi fosse interessato mi può contattare al seguente indirizzo mail danisgt@libero.it

disponibilità sistema di protezione interfaccia a normacei 021-

Gentili Colleghi, ho un sistema di protezione di interfaccia a norma cei 021 in più della beghelli, se serve a qualcuno , chiamatemi . Lo volevamo usare noi , ma tanto l'enel non ci viene ad allacciare entro il 24 agosto . Ci sono anche i certificati di taratura fatti dalla beghelli, che costano solo quelli 400 €. se serve a qualcuno per poter allacciare un impianto, mi può contattare telefonicamente 338 7454 397. La consegna della protezione è immediata e posso anticiparvi il seriale e i certificati scansionati. Grazie Giacomo Ceravolo Eluxenia S.r.l. Tel. 055 0117273 Fax 055 3841390 Via Lorenzo Il Magnifico, 94 50129 Firenze www.eluxenia.com

CEI 021: NORMATIVA O TRAPPOLA VOLUTA PER IL FOTOVOLTAICO?

Ebbene sì, anche noi, piccola realtà operante nel settore delle "rinnovabili" abbiamo deciso di aggiungerci alla lunga schiera di chi reclama e protesta poiché si sta trovando, attualmente, a fare i conti con la maledetta CEI 021 e la sua assurda applicazione. Io ed il mio socio ci siamo imbarcati in questa avventura tre anni fa, dapprima con un entusiasmo enorme adesso con la morte (commerciale) nel cuore. Sembra che le istituzioni (di qualsiasi "campana" esse siano) abbiano proprio preso di mira il settore delle energie rinnovabili quale quest'ultimo fosse il male puro da combattere (e forse per qualcuno è proprio così). Combattere sì, ma non assestando un solo colpo mortale e decisivo, no, si preferisce invece, logorare, burocratizzare all'ennesima potenza, proferire normative in modo più o meno chiaro, con tempistiche assurde e di dubbia utilità. Abbiamo 2 impianti, uno da 7 Kwp in provincia di Varese (Ah, se avessimo saputo avremmo tolto quel Kwp malandrino) e uno da 10 in provincia di Milano finiti in giugno ma che non possiamo allacciare per via delle introvabili protezioni interfaccia (ma esistono? Qualcuno le ha mai viste?). A questo punto, dopo aver esaurito tutte le energie per cercare di ovviare al problema e tutti gli argomenti con i clienti (fortuna che il web testimonia che il disagio è generale e non solo di nostra appartenenza) riteniamo che l'ultima speranza sia una azione concertata di categoria alla quale vorremmo unirci ai fini di chiedere una proroga per tutti gli impianti già completati nel mese di giugno; una proroga di due/tre mesi per ottenere fisicamente le famigerate protezioni. Una proroga al buon senso.

Ritardi negli allacci alla rete e normativa Cei 021

Leggo molta frustazione nei commenti. Io invece trovo del tutto normale che in un governo dove ci sono personaggi vincolati alle lobby delle energie fossili facciano di tutto ber boicottare il fotovoltaico. Il Ministro Passera ha subito fatto capire che sarebbe intervenuto sul fotovoltaico e il Ministro Clini e solo una figura di secondo piano che si trova li per caso. Signori, siamo in Italia. Abbiamo quello che ci meritiamo.

aiuto fotovoltaico

salve, abbiamo fatto installare un impianto da 10 kw ad una ditta e in data 18/06/12 ci è stato rilasciato il documento di collaudo. però l'enel ad oggi 26/07/2012 non ha ancora attivato l'impianto. la ditta che ci ha svolto i lavori d'impianto ci ha chiesto €1.200,00 per mettere a norma l'impianto con nuovi dispositivi alla luce delle nuove norme altrimenti non dà l'ok all'enel. ora mi chiedo e chiedo a tutti, ma è giusto che sul contratto ci sia scritto un costo poi si aggiungono postille varie con ulteriori aggravi? inoltre chiedo se il costo di questi dispositivi, che tra l'altro mi hanno detto che non si trovano, possono variano da ditta a ditta? grazie per eventuale risposte e se c'è qualcuno nel mio stesso stato mi contatti.

Ma chi c'è nell'AEEG?

Cari colleghi, avete mai provato a scaricarvi i CV dei componenti dell'Autorità (...indipendente..ha..ha..ha) dal sito? Io l'ho fatto. Vi elenco solo due nomi: 1)Presidente GUIDO PIER PAOLO BORTONI Dal 1987 al 1998 al CESI del gruppo Enel. 2)Alberto Biancardi Ha operato anche presso Eni ed Enel (come assistente del Presidente) Ma quanto è indipendente questa AEEG avendo al proprio interno persone che sono transitate in ENEL e ENI in ruoli così importanti???

che dire.... convinciamoci

che dire.... convinciamoci realmente che siamo TUTTI sulla stessa barca esclusi i nostri GOVERNATORI....

L'assurdo continua

Buongiorno nuovamente, qualche anima si muove, ma prepariamoci a dover soffrire per il burocratese mentre molti di noi vorrebbero essere impegnati nello sviluppo, cosa tra l'altro che non dovrebbe essere sostenuta da noi, ma ad altri attori. Comunque chi sa fa' e chi non sa insegna. Ora la pillola nuova, per la mia azienda, ma forse non per voi è: siamo di fronte ad una nuova realizzazione edile con sopra un bell'impianto FV da 70Kwp. Il tutto è già terminato, fine lavori OK. Forse in un paio di giorni ricevo la giusta protezione di interfaccia dopo lunga attesa. lA PROTEZIONE è ADEGUATA ALLA DELIBERA TANTO CONTRARIATA E GLI INVERTER GIà ADEGUATI.Questa nuova costruzione è una cantina CHE HA SCELTO IL REGIME DI SCAMBIO SUL POSTO. Ci si chiede di allegare al fine lavori "foto dell'autotest degli inverter e della protezione di interfaccia". Peccato che NON ESISTE NEANCHE l'utenza in prelivo, ma verrà realizzata in concomitanza all'allaccio ENEL, OVVERO CON ISTANZA ALL'ENTRATA IN ESERCIZIO DELL'IMPIANTO. Alla domanda:" Come posso far fare quanto prescritto, ovvero una prova non in bianco, MA ESAUSTIVA all'impianto e ai sottosistemi se uno dei riquisiti è l'allaccio alla rete per fare il "servizio fotografico"? LA RISPOSTA è ATTACCARE L'IMPIANTO AD UN GENERATORE TRIFASE. Io penso che ormai siamo decaduti nella non dignità del valore umano E DELLA COMPETENZA DEGLI INTERLOCUTORI CHE DECIDONO PUR NON SAPENDO. Ribadisco ALLE AUTORITà DEL SERVIZIO ELETTRICO TUTTE. Non voglio fare lo scienziato anche se con Rubbia ho avuto l'occasione di lavorare in progetti complessi, ma VI INVITO a riacquisite il buon senso e la dignità delle richieste "altrimenti ci arrabbiamo" e non mi riferisco ad un film degli anni settanta, ma ad un sistema strutturato di indignazione. Stavolta non c'è più nulla da perdere. Facciamo per cortesia le cose serie. Il caso che ho descritto non vuole essere la manifestazione di un mio problema specifico, ma di come alcune scelte siano state fatte senza valutarne le conseguenze. Le analisi del rischio devono essere fatte anche dalle autorità. Siate dei condottieri di un sistema, carè Autorità, NON DEI SUPERFICIALI ATTORI STRUMENTALIZZATI. Carissimo ministro Clini intervenga come le suggerisce l'ing. Palummo. La situazione è critica e stavolta non passerà ingiudicata. Cordialmente Ing. Cristiano Brugnoni (377.2214149), alunno, ANNI OR SONO degli illuminati nelle energie rinnovabili in Italia,(quale onore e quale delusione!).

Fotovoltaico VERGOGNA!!! ministro CLINI e tutto il Governo

Al Caro Ministro Clini, ..quando o ascoltato in televisione una delle sue prime inteviste sul fotovoltaico ho pensato " finalmente una persona che sa di ciò che parla ...bene sono contento". Male, malissimo ..invece! Lei è si bravissimo ed eccellentemente acculturato a comprendere ogni meccanismo sugli incentivi, ma tale comprensione ho scoperto che SERVIVA ALLA DISTRUZIONE DEL SETTORE, serviva hai gruppi di potere (ENEL, ENI, TERNA, etc..) che l'hanno caldeggiata. Nei tempi passati erano soliti ammettere al potere gente ignorante che firmasse e zitto! oggi hanno capito che fanno meglio a mandare un professore CONSENZIENTE e forse anche più che semplicemente consenziente!! Noi del settore pensavamo fosse in buona fede, Lei invece è stato subdolo (si veda ad esempio che tra la prima bozza del Quinto Conto e la versione finale gli incentivi sono addiritura calati...). Ma vada anche per un ridimensionamento degli incentivi, ma come si fa a non capire che con 700 milioni il quinto conto energia durerà tanto da nemmeno consentire una giusta programmazione degli investimenti per i prossimi 2 mesi? e poi la ciliegina sulla torta... per destabilizzare il settore cambio di normativa a Luglio con indicazione di ciò che si voleva a giugno(vedi CEI 0-21 e relè di protezione) ...VERGOGNA ed ancora VERGOGNA Ministro CLINI!!! Certo dopo che dei 6 miliardi si sono gonfiati la pancia gli stessi ENEL e soci di merenda con i parchi di megawatt (si veda quanti parchi posside ENEL ...!), adesso nemmeno le briciole alla gente normale ...BRAVO ... MINISTRO .. BRAVO ...Lei sarà ricordato come il Ministro acculturato mandato dalle Lobby in un nuovo modo di fare strategia...Bravo...ed ancora Le dico che è tutto premeditato legga il nuovo regolamento di esercizio ENEL e vedrà come sono state inserirte delle note a fine pagina che sanno tanto di gente che sa come FOTTERTI!!!... Lei è un tecnico è saprà (o viceversa se lo faccia dire da un tecnico di sua fiducia..) che è una idiozia TOTALMENTE INUTILE applicare un relè di interfaccia esterno per impianti da 6 a 20 kWp, Lei saprà che gli stessi inverter hanno lo stesso dispositivo!! Lei saprà che il dispositivo integrato agli inverter è conforma alla CEI 0-21, ... ed allora perche prescriverlo in modo cosi zelante e cosi forte??? Glielo dico io sigor Ministro, è stato prescritto da gente che DEVE necessariamente affossare tutto, gente che SA' come fare per affossare il settore, SA' che i contenziosi che creeranno agli imprenditori faranno fallire molte imprese del settore, SA' che mettere in dubbio la fiducia della gente nei confronti delle imprese significa non chiudere più un contratto...SA' come farci fallire... Grazie ed ancora grazie signor Ministro CLINI, grazie alla STAMPA NAZIONALE tutta che non scrive un articolo su quanto succede... Grazie a Lei Ministro MONTI ed a tutto il suo governo... Grazie alle associazioni di categoria con un silenzio pauroso... Grazie ai PARTITI CHE SOSTENGONO TALE GOVERNO... (vabbè ma Voi si sapeva che per fare sconcerie avevate bisogno di proteggerVi .... cosi ogni legge non avrà ne padre e ne madre... e Voi tornerete immacolati!!!). Ma attenzione cari ministri, politici ed editori tutti, la gente si sta svegliando e tra non molto vedrete i forconi ... Io non sono mai stato ne un violento ne un un sovversivo e non lo sarò mai...ma adesso capisco come gente estremamente acculturata negli anni settanta diventava sovversivo... e molto altro ancora... Forse aveva capito che il potere non si può combattere nè con la ragione nè con la legge ma solo con la forza... perchè il potere si avvale proprio della LEGGE dei DECRETI e delle NORME per imporre i propri sopprusi e la propria DITTATURA!!. Con gli anni ho capito che "fotterti" con le regole è proprio il miglior metodo per ZITTIRE IL POPOLO!! io sono un socialista di estrazione come il mitico SANDRO PERTINI (non a caso ex partigiano!!) vorrei che la ricchezza fosse a disposizione di tutti coloro che meritocraticamente la conquistano!! e non delle Lobby di potere!!. In conclusione caro ministro CLINI Lei è un'altra pagina VERGOGNOSA di questa Repubblica/Dittatura...Faccia qualcosa IMMEDIATAMENTE... salvi almeno il salvabile... ricordi che una volta i PARTIGIANI erano dei sovversivi, ancora oggi le BRIGATE ROSSE sono dei delinquenti, ma chissa forse a breve saranno ricandidati a PARTIGIANI.... Con estremo dolore porgo cordiali saluti. Ing. Francesco Palummo 328.9133847

Al di là del caso in se,

Al di là del caso in se, questa storia mi sembra molto preoccupante per un'altra ragione: fa intravedere il fatto che anche quando il FV sarà indipendente dagli incentivi, se, come è praticamente certo, continuerà a dare fastidio ai produttori a fossili, questi, grazie alle buone entrature che evidentemente hanno al Ministero e all'Autorità, continueranno a ottenere che si cambino e si aggiungano regole per rendere la vita impossibile al settore. A questo punto non è tanto questione di V CE, ma bisogna che al governo vada qualcuno che non sia succube di Enel, Eni & Co (impresa ai limiti dell'impossibile...), e che con decisione spiani la strada alle rinnovabili, non nel senso di dargli ulteriori soldi pubblici ma, almeno, di non creare continuamente nuovi ostacoli burocratici per cercare di fermarle.

Non vedo altra soluzione a

Non vedo altra soluzione a una marea di ricorsi amministrativi, se non una sorta di class action. Se non c'è un ripensamento/deroga normativo non vedo altra soluzione. Gli elementi a supporto non mancano. La mancata certezza del diritto a fronte di continui e repentini cambi regolamentari e normativi; l'impossibilità delle aziende produttrici a soddisfare le richieste che sarebbero state prevedibilmente elevate (e chi ha scritto la norma lo sapeva); la compromissione di investimenti consolidati; la probabile lesione di diritti acquisiti e il profilarsi di danni economici (assurdo che un impianto con fine lavori dichiarata magari a giugno, pronto per il primo semestre IV CE, rischi di finire nel V, se non a incentivi zero!)

Urge un'intervento congiunto- SPI CEI 0 -21

Buongiorno, a questo punto non possiamo prescindere dall'intervenire in qualche forma ed in maniera congiunta. Oramai questo meccanismo che si è innescato ha stimolato solo gli speculatori, che alla fine sono anche parte di noi e i produttori di dispositivi, che comunque sono in crisi perchè credetemi produrre in modo così rapido le interfacce ha un costo ben diverso che in regime standard. dobbiamo raccogliere firme o opinioni e idee. dobbiamo richiedere deroghe e tempi di adeguamento più diluiti. Enel e TERNA sapevano dal 2005 che ci sarebbe stato un incremento di occupazione di rete da impianti di produzione statici come FV. In altri paesi si sono costruiti documenti congiunti e direttive modulanti nel tempo. Adesso avendo già permesso di realizzare OLTRE 13Gwp stando nell'ombra, questi signori non possono permettersi di costruire altri 500Mwp e bloccano tutto con questi stratagemmi tramite una delibera che entra in atto il giorno per la mattina? può Qualenergia fare da driver per raccogliere opinioni e formularle in modocongiunto. Ho letto di qualcuno che vuole organizzarsi per intentare una Causa. Intentiamo velocemente una richiesta di deroga e adeguamento alla normativa mediando dei tempi. Le cause durano anni e nel frattempo affossano il mercato. Inviamoci via Mail dei riferimenti e muoviamoci immediatamente.

Rif. Nuova norma CEI 021 interfaccia e scatola relè

E' uno scandalo ! Le interfacce non si trovano fino a settembre, le poche che si sono trovate le hanno vendute a prezzi iper speculativi, la scatola rele' costa un patrimonio, se ti affidi a tecnici che ti fanno il servizio per non acquistarla tu direttamente anche loro ci speculano in maniera vergognosa, possibile che non si riesca a creare un bel gruppo di imprenditori / installatori, da mettere in piedi una causa ? Tanto le associazioni di categoria non riescono a tutelarci , ci dobbiamo pensare da soli !!!

interfaccia cei-021

aspetto che qualcuno mi contatti per presentare un ricorso contro l'installazione delle nuove inetrfaccia. domanda: per quale motivo non si allacciano gli impianti e poi si adeguano alla nuova normativa visto che i produttori non sono pronti con i nuovi dispositivi?

Le protezioni di interfaccia e parte del sistema paese

Buonasera colleghi, sono l'amministratore e il responsabile tecnico di un'azienda che opera nel nostro mondo del "fotovoltaico" e delle rinnovabili in genere. Mi permetto di dissentire da chi vede il fotovoltaico come sistema rapinatore dei denari contenuti nella bolletta, ma questo è un discorso molto più ampio e facilmente contestabile con dati di fatto ed informazioni reali e che magari affronteremo in altre sessioni. Generalmente sono molto liberale e pacato, ma in questo frangente di esasperazione del settore che anche io rappresento, cercherò di non esserlo. Anche la mia azienda, similmente ad altre, ha cinque impianti fotovoltaici terminati e che subiranno lo stillicidio della nuova protezione di interfaccia, ma lasciamo perdere i tecnicismi. Premetto che nella nostra filososfia di azienda, gli iter burocratici rappresentano una parte del processo al quale teniamo molto e che generalmente perseguiamo pedissequamente e "per tempo", come penso tutti voi. Entro nel vivo. Nel 1962 nel nostro paese morì un uomo che si chiamava Enrico Mattei. Occorreva fermarlo perchè andava contro delle politiche di interesse economico-energetico di alcuni attori. Oggi noi, ognuno nel suo piccolo, al di là di alcuni convinti anti rinnovabili, stiamo spostando di nuovo le politiche energetiche e soprattutto quelle non convenzionali. Il problema del fotovoltaico è legato al fatto che è cresciuto molto più velocemente di quanto si aspettavano i grandi monopolisti, dando un barlume di speranza per la crescita di un economia fruibile dai più. Ora devono ucciderci e lo possono fare con le delibere, perchè il nostro mondo è fatto dal giovane ingegnere, dal perito con esperienza, dall'elettricista che parte la mattina col furgone, da funzioni aziendali complesse, organiche ecc, ovvero da un mondo industriale che racchiude diverse centinaia di migliaia di persone e molti clienti soddisfatti e sicuramente da soddisfare. Io faccio un appello alle autorità ed ai dirigenti-tecnici ENEL - TERNA tutti. La mia azienda sta scoprendo che in altri paesi del mondo, la progettazione italiana degli impianti fotovoltaici e la realizzazione degli stessi è molto ben vista. Ormai si parla di qualità di prodotto e di servizio italiano e stiamo pensando vivamente di rispondere a questi inviti. Quindi finiremo di infastidire gli alti interessi italiani, a discapitò dell'interesse dei clienti e dei lavoratori. Ciononostante inviterei le autorità ENEL e Terna a valutare le richieste di deroga almeno per quanto attiene la CEI 0-21 per i prossimi due o tre mesi. Vi sono investimenti di clienti, operatori e banche che salteranno in questi due mesi e ci saranno una miriade di legali che lavoreranno. Come sempre si spenderà denaro per non creare valore e richhezza. Cari Signori ENEL e TERNA, state mettendo nel caos il sistema paese più di quanto crediatie a discapitò anche della situazione economica generale. Gli sforzi ai cittadini vanno richiesti per risanare il paese, ma almeno non gli si mettano i bastoni fra le ruote. Sono stato molto informale anche perchè la situazione è molto pragmatica. Se in questi due mesi non si trova una soluzione di deroga, le conseguenze per chi ha innescato questo processo saranno molto più gravose, suppongo. Signori Autorità Enel e Terna, il fotovoltaico non è un gioco, è una cosa seria che mette a repentaglio non solo la salute economica di attori come noi che eroghiamo servizi, ma anche quella dei clienti e del sistema paese. I cittadini prima di mettere però a repentaglio la propria salute, forse, qualcuno, proverà a mettere a repentaglio quella di qualche delinquente. Infatti, io ritengo che questa situazione in cui ci troviamo sia il risultato di un'azione criminale. Risolviamo quindi le cose per gradi ed in maniera civile e democratica. E' troppo semplice annientare barlumi di speranza e di rilancio attraverso decredti attuati con così estrema superficialità e tempestività. Non si possono mettere a repentaglio queste cose a causa di un sistema che deve essere certificato per lavorare con tolleranze di qualche decimo di Hz e di qualche millisecondo diverso dal giorno prima e non avendo a disposizione il giorno dopo sistemi in grado di soddisfare questi requisiti in modo certificato. Il caldo e lo stress continuo possono dare alla testa. La reazione per alcuni è il crollo, per altri è il panico, per altri ancora è la rabbia e la disperazione, ma queste due ultime, contrariamente alle altre, devono trovare uno sfogo. Care autorità Enel e Terna, risolvete questo problema prima che la situazione sia irrecuperabile, perchè fra due mesi la situazione potrebbe essere irrecuperabile e capirete che la convinzione di onnipotenza talvolta potrebbe tradire. Per una volta non facciamo le cose all'italiana o per lo meno prendiamo ad esempio l'italianità degli anne sessanta, ove i miracoli erano fondati sul lavoro e sulla crescita come sostiene la nostra costituzione. Signori Termna ed Enel quello che state facendo è anticostituzionale.

Nel preventivo Enel

Nel preventivo Enel sottoscritto e pagato impianto da 15 Kw c'è scritto così " Le prescrizioni contenute nel paragrafo 8, relative inparticolare agli utenti attivi, e nel paragrafo 12 relative ai sistemi di misura dell’energia, entreranno in vigore dopo 6 mesi dalla data di pubblicazione. Pertanto, La informiamo che, qualora il Suo impianto di produzione fosse completato in data successiva al 30 giugno, lo stesso dovrà essere conforme alla suddetta Norma CEI 0-21. A tal fine farà fede la data di invio della comunicazione di fine lavori dell’impianto di produzione prevista all’art 10.6 del TICA." Come comportarmi il Fine Lavori fatto a Maggio nonostante questo l'Enel vuole che sia conforme alla CEI 0-21

ALLEGATO A-70

Buongiorno cari amici, sono l' amministratore di una societa per azioni che opera nelle rinnovabili, il problema che abbiamo avuto noi, è stato un altro ma simile a tutti quelli che sto leggendo, ad aprile un cliente mi chiede l' installazione di due impianti sui propri capannoni in scambio con connnessione in mt, chiedendomi l' allaccio entro il 30 di giugno. Chiaramente non garantiamo il 30 di giugno ma garantiamo il 4 conto energia. Andiamo prudenti chiedendo il preventivo ad Enel prima di iniziare le opere , dopo una 20 di giorni arriva il preventivo con la soluzione tecnica da parte di Enel. Nonostante dal 30 aprile sia previsto l' allegato a70, l' enel ci indica l' adeguamento secondo decreto precedente. A quel punto chiediamo maggiori informazioni ad Enel, ma ci sentiamo rispondere che vige il preventivo fornito e che l' adeguamento si potrà fare in deroga, come anche per la connessione. Finiti gli impianti presentiamo la fine lavori, il regolamento di esercizio, che non si capisce percè in bt arriva ufficialemte insieme al preventivo dell' Enel mentre per l ' mt arriva alla fine lavori, ma che in ogni caso dovrebbe rifarsi sulle soluzioni tecniche appunto della stmg, arriva completamente diverso, chiedendoci l' allegato a 70. A questo punto siamo al 24 di giugno, non c'è più tempo per fare nulla, solo richiedere ad Enel una connessione in deroga. Picche, nulla da fare. Negano tutto precedentemente, che se volgiamo possiamo chiamare in causa enel, ne abbiamo il diritto, ci dicono. A questo punto oltre all' ordine immediato della cella nuova, pagando anticipatamente non è ancora arrivato e non sappiamo quando arriverà di preciso, ci indicano agosto, ma nulla di certo, si sostituiscono tutti gli inverter perchè non adeguabili, (altra chicca questa, prima del 1 di luglio non venivano commercializzati gli inverter nuovi in quanto i produttori ne erano pieni). A parte questo danno, non banale, ci si trova nella nuova situazione del v conto energia, il rischio è uguale insomma a tutti gli altri, quello di non riuscire a collegare prima del 27 di agosto. Oggi leggo degli incentivi alle fossili, è la ciliegina sulla torta. Il problema reale cari amici, è che siamo noi, il popolo italiano che non serve più a nulla, non abbiamo gli attributi dei nostri avi, e mi riferisco a tutti i mercati, non solo al nostro, negli anni 60 70 cose del genere avrebbero causato rivoluzioni.

@ puffo

Caro puffo anti-incentivi al fv. Meno male che c'è gente in gamba come te che sa fare bene il suo lavoro senza gli incentivi e passa le giornate ad inveire contro chi fa impianti fotovoltaici che prendono incentivi che hanno ridotto sull'astrico il nostro paese. Ho sentito che c'è gente che a causa del fotovoltaico è morta di fame! TU SI CHE SEI UNA PERSONA IN GAMBA!!!!! CHE FORNISCE SEMPRE CONSIGLI ED UTILIZZA INTERNET PER DIFFONDERE PENSIERI UTILI ED INTELLIGENTI. VAI CONTINUA COSI'!!!! ........

enel manco risponde al numero assistenza tecnico di zona

impianto 17kw, tutto pronto da alcuni giorni, preventivo pagato e termine lavori communicato, cassetta per contatore trifase sopra la cassetta enel in strada (pochi cm l uno dall altro), rete di zona senza problemi solo da allacciare il tecnico enel che aveva fattoil sopraluogo e aveva communicato che non c erano problemi per enel manco risponde al telefono il paease delle banane come sempre, chissa perche stiamo fallendo....

La guerra al Fotovoltaico e lo SCHIFO DI ENEL

Dapprima il quarto conto energia, poi la burocrazia insostenibile, poi i certificati antimafia e le attestazioni del comune, poi le OPEN SEASONS, poi lo screen shot delle schermate terna che ritardava, poi il V conto energia, ora questo adeguamento CEI-21 IMPOSSIBILE DA REALIZZARSI IN TEMPO PER GLI ALLACCI! Ma da chi ci facciamo governare? E che popolo siamo? UNA CLASS ACTION è IL MINIMO!

CLASS ACTION

Gentile Redazione di qyuale energia, ing Silvestrini, propongo che Qualenergia sia un riferimento per una CLAS ACTION nei confronti del Governo e se possibile dell'ENEL siamo in tanti ed abbiamo bisogno di una bandiera.... Massimo Locci

Masimo

Bandi è dir poco, in questo momento in cui scrivo il contatoreè 6,075 milioni di euro essendo oggi il 20 luglio sono passati 8 giorni dai 6 miliardi dunque con una media giornaliera di 9,5 milioni al giorno di incentivi , se lo moltiplichiamo x 45 giorni arriviamo al 7 agosto che abbiamo raggiunto giorno piu' giorno meno i 6,5 miliardi, mi sbaglio o il v conto è morto prima di nascere, immaginate che mancano ancora quelli iscritti al registro che hanno tempo sino a dicembre, altro che semestri del v conto , sono finiti i soldi. con l'aggiunta della supposta CEI 021 siamo tutti nella "Cacca" . a proposito l'avevo già preanninciato nel mio documento .... SalvaAlcoa... Signori propongo la grid parity per tenere in piedi il copmparto italiano e detrazione IRPEF almeno del 36% , proviamo a sopravvivere cosi' , ogni kw di fotovoltaico che facciomo è un kilowattora in meno che i signori dell'energia venderanno. PARLIAMO DI PARI OPPORTUNITA' MINISTRO CLINI DOPO LA SUA CONFESSIONE A RAI 1 ore 23,30 8 luglio intervista con monica Maggioni ,ascoltate dal 58 minuto al 60 dell'intervista e valutate. Propongo per PARI OPPORTUNITA' CHE IN SIGNORI DELL'ENERGIA MUOVANO IL SEDERE DALLA SEDIA ED ESCANO DAL FINTO MERCATO LIBERO PROTETTO SIN'ORA E come noi ooperatori oramai , esodati per decreto rischino anche loro di non vendere piu' l'energia a prezzi di cartello , cosi' qualche bel stipendio di dirigenti che ora in agosto vanno in ferie e noi a spaccarci il culo a lavorare per tentare di allacciare entro il 27 e dopo il 27 ferie per sempre....... CLINI Vai a Casa , Natalizia , prima di andare a casa anche tu, lmeno una fiaccolata per il 5 settembre al ministero .. ECLISSI TOTALE , FUNERALE DEL FOTOVOLTAICO . massimo.locci@chipelettronica.it , vi mando il mio salvalcoa

Lacrime di coccodrillo

Ci sono decine di migliaia di impianti di cogenerazione a gas, biogas, olio vegetale in giro... non li ho ancora sentiti piangere come voi. Io le interfacce nuove sugli impianti di cogenerazione le installo la settimana prossima, forse son riuscito a prendermi per tempo perchè non devo dedicarmi tutto il giorno a contare i soldi degli incentivi che prendo. I miei impianti stanno economicamente in piedi (uno da oltre 5 anni) senza alcun onere per la collettività!

Banditismo contro vittime inermi

Dopo aver iniziato un'iter burocratico degno di un romanzo di Kafka (e di alcuni film dei fratelli Marx), fatto di decine di documenti ripetitivi da compilare, a cui allegare (ad ognuno!) fotocopia della carta di identità, in un processo farraginoso ed incomprensibile ad un essere umano, ora mi viene detto che l'inverter che ho acquistato posso buttarlo via. Mi sento come un indigeno del nuovo mondo a cui Colombo ha dato una collana di vetro in cambio dell'argenteria di casa. Ma siamo veramente così bestie da meritarci un trattamento del genere? Evidentemente sono così sicuri della nostra remissione bovina che pensano di potersi permettere tutto....

RICORSIIIIIIIII !!!!

SIGNORI, ORMAI E' VERAMENTE CHIARO A TUTTI LA FERMA VOLONTA' DI AFFOSSARE IL NS SETTORE DA PARTE DEI MINISTRI (FORSE UN PO' MENO DA PARTE DI CLINI-MA NON TANTO MENO PERCHE' POTEVA INFORMARSI BENE E RIBATTERE A PASSERA PUNTO PER PUNTO LE SUE "CONVINZIONI" -) QUINDI L'UNICA STRADA DA PERCORRERE E' RICORSI, RICORSI, RICORSIIIII !!!!! DOBBIAMO FARE SENTIRE LA NS VOCE, DOBBIAMO FARLO, PER I NS CLIENTI, PER LE NS AZIENDE, PER LE NS FAMIGLIE. CHIEDE A CHI SI INTENDE DI DIRITTO SE SI POSSA FARE UNA SORTA DI CLASS ACTION, E SE CI FOSSERO STUDI LEGALI PRONTI A SOSTENERCI. INOLTRATE LA NOTIZIA E FACCIAMO QUALCOSA, NON SI PUO' PIU' SOPPORTARE UNA SITUAZIONE DI QUESTO TIPO. FORZA!!!!

disponibilita' delle protezioni CEI 0-21

Provo a sintetizzare la mia indagine circa la richiesta di acquistare 20 protezioni di interfaccia BT, conformi alla CEI 0-21 e relative disponibilita': I dispositivi sono contenuti nel documento ANIE del 18 luglio 2012. MainsPro - ComAP: ottobre/novembre PMVF20 - Lovato: settembre MC3V-CEI 021 - Microelettronica Scientifica: settembre 15320 - Beghelli: settembre Anie ha qualcosa da dire?

Non restano che i ricorsi in

Non restano che i ricorsi in sede amministrativa. La certezza del diritto non è un optional. Il V CE doveva essere approvato ma sempre "in favore" del settore. E così non è stato. La normativa è palesemente contraddittoria e non chiara in più punti. Enel fa da arbitro e competitore (sia in termini generali (fossili vs rinnovabili) che coi suoi punti commerciali) e ritarda allacci senza ritegno, senza dare adeguato supporto a strutture che sono soverchiate da centinaia di pratiche. Credo ce ne sia abbastanza, anche in considerazione dell'imminenza della prima sentenza sui ricorsi fatti nel passaggio tra III e IV CE. Certo, nessun governo è mai stato così lontano dal sentire comune sulle rinnovabili e l'efficienza energetica.