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Rinnovabili in crescita, fonti fossili in affanno

La continua crescita del fotovoltaico incide sul mondo governato dalle fonti fossili attualmente in crisi. Quali strade percorrere nello scenario energetico che si sta delineando? Quale futuro per l’Italia che è alle prese con la definizione dei nuovi incentivi che accompagneranno il settore nei prossimi anni? Silvestrini a Ecoradio.

Ascolta audio (mp3 – durata 2’40’’)

La continua crescita del fotovoltaico, insieme alla recessione, incide sul mondo governato dalle fonti fossili attualmente in crisi.
Due centrali termoelettriche a ciclo combinato, infatti, rischiano la chiusura (leggi anche Rinnovabili contro fossili, prime vittime nel termoelettrico? su QualEnergia.it).

I dati parlano chiaro: le rinnovabili sono cresciute del 50% negli ultimi quattro anni e il fotovoltaico, lo scorso maggio, ha coperto il 9% di tutta la produzione elettrica nazionale.

Cosa fare nell’attuale scenario energetico che si sta delineando? Quale futuro per l’Italia che è alle prese con la definizione dei nuovi incentivi che accompagneranno il settore nei prossimi anni?
Le rinnovabili si avviano, per alcune tecnologie, verso la grid parity: dovranno giocare un ruolo da protagonista nello scenario energetico nazionale.

L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a Ecoradio.

Commenti

Paco, mi farebbe molto

Paco, mi farebbe molto piacere se a rispondere a persone come te, che pongono problemi concreti, fossero gli esperti di Qual'Energia, e non io che sono solo un mezzo autodidatta del settore. Purtroppo tutto il campo delle rinnovabili soffre di una certa astrattezza e ideologizzazione, da una parte e dall'altra, che impedisce di confrontarsi sulle cose pratiche e cercare soluzioni che aiutino tutti. Comunque, tempo fa parlai con un esperto di Confindustria riguardo ai problemi energetici, e lui mi disse che per la media industria italiana, il costo energetico pesa solo per il 5% del totale, quindi i problemi da affrontare per il mondo produttivo non sono tanto quelli, quanto costo del lavoro (inteso come tasse, non certo come salari..) e burocrazia. Quelli sono i motivi principali per cui delocalizzano. Può darsi che per la tua azienda sia diverso perchè i consumi energetici sono molto alti, ma in questo caso dovresti avere degli sconti sulla A3, come leggi in questo articolo http://www.facebook.com/note.php?note_id=167270296666925. Hai ragione sugli eccessi riguardanti l'incentivazione negli anni 2010-2011, quando il governo ha perso il controllo del settore e abbiamo finito per installare 9 GW di FV a costi altissimi. Personalmente ho proposto più volte che si recuperasse retroattivamente parte degli incentivi troppo generosi, per usare il ricavato per abbassare la bolletta, ma non mi ha dato retta nessuno, purtroppo, neanche le associazioni del FV, che, con un minimo di lungimiranza, avrebbero dovuto capire che una mossa simile adesso, avrebbe evitato tagli molto più pesanti in futuro. Per quanto riguarda il "complotto dei termici, in realtà è un banale cartello, cioè le aziende si mettono d'accordo per proporre nelle ore in cui il FV non è presente solo fonti molto costose, in modo che quella marginale, renda cara tutta l'elettricità dell'ora. Ultimamente, complice probabilmente l'assenza dell'eolico, stanno esagerando, e ormai il kWh nel MGP costa più che nel 2011, a parità di consumi e con il metano che, presumibilmente, costa meno di allora. Puoi controllare tu stesso, su questo sito: http://www.mercatoelettrico.org/It/WebServerDataStore/MGP_ReportGiornaliero/20120620MGPReportGiornaliero.pdf Puoi vedere i vari giorni cambiando la data nell'indirizzo. Per quanto riguarda gli accumuli non è come dici tu, quelli posti al nord , che un tempo erano usati per acquistare nucleare di notte e rivenderlo di giorno,sono praticamente inattivi perchè non conviene più vendere quando c'è il FV e prima e dopo delle ore diurne bisogna, come si diceva, tenere il prezzo alto. Infine, cosa potresti fare per abbassare il costo della tua energia: immagino tu abbia già vagliato l'opzione di farti un impianto FV tu stesso, per autoprodurre parte della tua elettricità. Qui intorno tante aziende stanno facendo così, evidentemente c'è ancora convenienza. Ma l'ideale, come dicevo, sarebbe poter acquistare direttamente energia incentivata dai produttori o dal GSE. Se tu potessi soddisfare così parte del tuo fabbisogno, comprando qualche GWh di elettricità incentivata a prezzo fisso, per esempio 60 euro MWh, avresti risolto i tuoi problemi e gli incentivi che ti fanno tanto arrabbiare, almeno avrebbero un senso nel permetterti di approvvigionarti di elettricità a basso costo. Spero questa idea prima o poi filtri dove c'è qualcuno che possa decidere di applicarla.

Alsarago58, premesso che sono

Alsarago58, premesso che sono convintissimo che oggi la lobby del fv sia molto più forte di quella delle fonti tradizionali (prova ne sono i vergognosi incentivi concessi), e che non credo al complotto. Andiamo per ordine: continui con questo "costo marginale nullo" che è una cosa che NON ESISTE per le aziende, i costi del fv ci sono COMUNQUE anche se il costo teorico della componente energia fosse NULLO. E in ogni caso, nella mia azienda come in tutte le altre, c'è un totale fattura ed è solo quello che conta per capire se si possono tenere aperti i portoni o no. Spero che questo sia chiaro. Come spero che sia chiaro che le aziende che fanno la pazzia di andare a PUN sono pochissime, si firmano spessissimo contratti annuali indicizzati, a prezzo fisso, o misti. Le aziende che si forniscono in questo modo non vedono mai prezzi nulli, vedono un budget dell'energia che aumenta improvvisamente di percentuali a doppia cifra per colpa di A3 e dispacciamento . Seconda cosa: accusi i produttori tradizionali di aumentare artificiosamente il prezzo nelle ore in cui lavorano i loro impianti, ci vogliono delle prove, io che di energia ed impiantistica forse un po' ne capisco dico: se faccio un impianto con un investimento, con un margine ed una miriade di altri conti... il tutto sta in piedi lavorando 6000 ore l'anno. Se si diminuiscono le ore di lavoro, l'incidenza dei costi fissi aumenta per singola ora di lavoro, se c'è un complotto mi sembra della matematica contro di te. Io capisco solo una cosa: quando il fv non c'era l'energia costava meno anche quando il petrolio costava di più. I ogni caso, delle centrali tradizionali non possiamo fare a meno, perchè di notte, d'inverno, quando piove servono le centrali. Quindi i costi maggiori che scaricano sulla componente energetica sono sempre costi da imputare agli impianti fotovoltaici. Se il tradizionale costa più di una volta è colpa del fotovoltaico, al quale vanno imputati anche i maggiori costi del dispacciamento e della componente A3. Ah, i pompaggi che tanto chiami in gioco, se ci fossero, verrebbero utilizzati per acquistare energia nelle ore 0-6 dalla francia e venderla sul mercato nella fascia 19-22... Ultima cosa: vero che se si fossero fatti gli impianti nucleari avrebbero prodotto tra 7/10 anni i primi KWh, però il costo ed i rischi degli investimenti sarebbe ricaduto sull'investitore e non sulla collettività come sta accadendo ora. Stiamo garantendo vergognose rendite di 400 Euro/MWh per 20 anni a grosse multinazionali che hanno piazzato enormi impianti anche a terra in giro per il nostro paese, senza chiedere uno straccio di bilanciamento, senza chiedere 1 Kvar che sia 1 di energia reattiva. VERGOGNOSO, e il tutto sostenuto dai media, da politici insulsi, da una ignoranza generale da loro alimentata... e alimentata anche da questo sito. Caro amico, qua le aziende chiudono, aprono dove l'energia costa meno. I KWh incentivati dai vari conti energia aumenteranno anche se meno velocemente che in passato, i KWh totali consumati diminuiranno perchè le aziende chiudono ANCHE per gli assurdi costi in bolletta, l'energia che è già la più cara in europa costerà sempre di più. ANDREMO TUTTI A FARE I MONTATORI DI PANNELLI FOTOVOLTAICI che produrranno energia che a nessuno serve più perchè troppo cara... oppure andremo a smontare gli obrobriosi impianti a terra e inizieremo a zapparla...

Putto, in parte sbagli,

Putto, in parte sbagli, perchè le industrie più energivore pagano meno (o per niente) la componente A3 della bolletta. Il problema che segnali però esiste e, a parer mio, è peggiorato dal "fare i furbi" dei produttori termici che ultimamente stanno facendo pagare a prezzi da intenditore la loro elettricità nelle ore prima e dopo dell'entrata in gioco del FV, portando i prezzi dell'elettricità a livelli addirittura più alti che nel 2011, quando i consumi erano come oggi, ma il petrolio 8e quindi il metano) costavano di più. Insomma, visto che nessuno ha detto niente quando hanno cominciato a fare questo giochino, per compensare i profitti persi a causa del FV, adesso lo hanno raddoppiato. Quanto al problema del dispacciamento, nel 2010 Terna chiese di poter investire un miliardo di euro per trasformare decine di bacini idrici nel centro-sud, in impianti di accumulo tramite pompaggio, per poter, appunto, sopperire con l'energia idroelettrica accumulata, alle variazioni di sole e vento (come fanno da tempo in Spagna). Prova a indovinare chi l'ha fermata? Esatto, gli stessi che oggi dicono di soffrire atrocemente perchè devono inseguire con le centrali termiche l'intermittenza. E' da un anno che si sta aspettando il regolamento per fare questi impianti di accumulo, che sono la strada migliore per risolvere il problema intermittenza, ma dal ministero nulla arriva... Infine il nucleare, beh, anche se gli italiani avessero votato "giusto", secondo te, all'ultimo referendum e si fosse verificato un clamoroso miracolo (cioè l'accettazione delle centrali da parte delle popolazioni locali...), adesso staremmo ancora a discutere di dove farle, mentre i primi kWh effettivi nucleari, sarebbero arrivati nel 2018-2020, forse. Quindi saremmo esattamente allo stesso punto di adesso. La soluzione secondo me? La sto proponendo da mesi, ma parlo nel deserto..., permettere alle aziende in crisi per il costo dell'energia di utilizzare "virtualmente" l'energia rinnovabile incentivata, che oggi viene buttata nel calderone della rete a prezzi bassi o nulli. In pratica comprerebbero questa energia dal GSE, che ne gestisce circa 20 TWh, pagandola a un prezzo molto basso, il GSE poi girerebbe il ricavato ai produttori, senza ricarichi e senza l'intermediazione della rete, così gli incentivi avrebbero un valore "sociale" ulteriore, aiutando il mondo produttivo.

Roberto, Silvestrini ha

Roberto, Silvestrini ha comparato la produzione da FV di maggio alla produzione totale italiana, non ai consumi, che includono anche le importazioni. E il FV a maggio ha rappresentato il 9% della produzione totale.

Scopo?

Il nobile scopo è risparmiare carbone e metano, e va benissimo. Abbiamo un problema però: nelle giornate piovose e nei mesi invernali il fv SPARICE. Questo fa si che non si possano dismettere più di tante centrali tradizionali. Risultato? Oltre a pagare UNA FORTUNA i KW prodotti dal fotovoltaico, abbiamo iniziato a pagare UNA FORTUNA il dispacciamento (per colpa del fotovoltaico), e i costi fissi delle centrali che lavorano metà delle ore vengono riversati sui pochi KW da loro prodotti in un anno. L'effetto evidente è che i costi energetici per le nostre industrie (intendo l'importo della fattura senza IVA diviso per il tot dei kw prelevati, compresa quindi la componente A3 ed il dispacciamento) stanno crescendo a ritmi difficilmente sostenibili. Gli energivori si stanno spostando e si sposteranno dove la gente è più intelligente quando va a mettere le crocette sulle schede dei referendum, questo comporta una diminuzione ulteriore dei consumi totali, questo comporta un ulteriore aumento dell'incidenza dell'A3 e del dispacciamento sulle bollette. Se qualche persona INTELLETTUALMENTE ONESTA, avesse voglia di fare i conti dei posti di lavoro PERSI per il fotovoltaico scopriremmo cose sorprendenti. Ditemi se sbaglio.

roberto lo scopo è

roberto lo scopo è risparmiare gas, carbone e metano, non è previsto che si sostituisca l'intero parco termoelettrico poi se per te l'OTTOPERCENTO è poco non vuol dire che lo sia per tutti, per me è un risultato incredibile, impensabile fino a qualche anno e si ripeteva: "il fotovoltaico? pff, produrrà l'1 o 2% del consumo nazionale" e invece... guardati una di quelle foto dal satellite che mostra la cappa di inquinamento in italia, ecco io sono contento della mancata combustione di fonti fossili che ci risparmiano un po' di polveri

"I dati parlano chiaro: le

"I dati parlano chiaro: le rinnovabili sono cresciute del 50% negli ultimi quattro anni e il fotovoltaico, lo scorso maggio, ha coperto il 9% di tutta la produzione elettrica nazionale." Il problema e' che ogni anno futuro avra' anche un mese di "dicembre" oltre a quello di "maggio"! :-) Produzione a dicembre 2011? 609 GWh, su 27282 consumati, pari al 2,2%... penoso no? Ah... tra l'altro... come potete leggere qui http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=6EEO8gnuIjw%3d&tabid=379&mid=3013 a maggio scorso il FV ha immesso in rete 2063 GWh, cioe' l'8% scarso di quanto consumato dagli italiani nello stesso mese, non il 9%! Brutto segno quando si e' costretti a barare sui dati, eh? Roberto