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Pianificare città resilienti: investire nel futuro, l'undicesima "Goccia di sostenibilità" di Kyoto Club

Kyoto Club presenta l'undicesima "Goccia di sostenibilità" dal titolo "Pianificare città resilienti: investire nel futuro", a cura di Piero Pelizzaro, in programma mercoledì 6 giugno in streaming.

Kyoto Club presenta l'undicesima "Goccia di sostenibilità" dal titolo "Pianificare città resilienti: investire nel futuro".
La "goccia", a cura di Piero Pelizzaro (Responsabile Cooperazione internazionale - Kyoto Club), sarà trasmessa in streaming mercoledì prossimo, 6 giugno, alle ore 17,30.

Per modalità di accesso al servizio e altre informazioni: Kyoto Club
 

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Ricerca Socio per apertura fabbrica Pellet in Romania

Buongiorno, il mio nome è Marco e gestisco un gruppo imprenditoriale con diverse società commerciali e produttive in Bulgaria e in Romania che operano in settori diversi. Tra le varie attività d’import-export, 3 anni fa abbiamo iniziato anche la commercializzazione di pellet comprandolo da aziende rumene e bulgare e rivendendolo a rivenditori e privati italiani. Purtroppo riusciamo a fornire solo una minima parte delle richieste e da qui è venuta l’idea di fare una valutazione economica e tecnica su un’eventuale apertura di una fabbrica di pellet. Conoscendo molto bene sia la Bulgaria che la Romania abbiamo individuato alcune aree con alta presenza di materia prima sia in termine di legname da acquistare a circa € 20 al metro cubo e sia di segatura sia umida che secca (circa 8%) ad un costo tra i € 3 e i € 5 al metro cubo. Parliamo di quantità praticamente illimitate che potrebbero tranquillamente rifornire una fabbrica anche per produzioni superiori alle 50.000 tonnellate annue. L’essenza più comune è il faggio ma si trovano discrete quantità di quercia, pino ed abete. L'energia elettrica costa mediamente un terzo rispetto all'Italia, la manodopera 1/8 e il trasporto di un TIR intero di circa 23 tonnellate di pellet va dai € 900 ai € 1.500 a seconda della zona di consegna Oltre alla rivendita in Italia c’è inoltre da considerare che sempre di più anche in questi paesi e quelli limitrofi si sta diffondendo l’uso di stufe a pellet e quindi una parte della produzione potrebbe essere anche destinata al mercato locale con guadagni addirittura superiori alla rivendita in Italia. Stiamo cercando sia soci di capitali per realizzare il progetto Per chi fosse interessato può inviare un’e-mail a commerciale@firepellet.com