Il 2012 dedicato all’energia sostenibile e a chi non ha accesso all'elettricità
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Il 2012 sarà un anno dedicato all’ambiente, in particolare all’energia sostenibile. Quest’anno, infatti, a Rio de Janeiro, vent’anni dopo il primo Summit, sempre a Rio, si svolgerà la Conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile. Il 2012, inoltre, è l’anno a cui l’Onu ha dedicato il Sustainable Energy for all (leggi Anche Suntech nel "Sustainable Energy for All", un gruppo di lavoro Onu su QualEnergia.it), dedicato a quel miliardo e trecentomila persone che in questo momento non ha accesso all’energia elettrica.
Si tratta di un tema delicato che vede aprirsi delle prospettive interessanti se si pensa che il fotovoltaico rappresenterebbe una delle migliori soluzioni per portare energia in luoghi lontani dalle reti elettriche. Visto che negli ultimi due anni ha visto dimezzare i prezzi, la tecnologia offrirebbe opportunità che erano impensabili solo qualche anno fa. Esistono programmi attivi in diversi paesi del mondo su questo fronte. Ricordiamo quello della Grameen Bank in Bangladesh, che alla fine del 2011 ha consentito la realizzazione di 700mila impianti off-grid.
Bisognerebbe passare da una visione che prevede investimenti (circa 9 mld di $/anno) per estendere le nuove reti ad un approccio che possa consentire di far sviluppare con più rapidità l’energia elettrica da fonti rinnovabili anche per chi non ha e non avrà accesso alla rete. Sarà questo l’impegno su cui riflettere nel 2012: trovare nuove soluzioni che possano dare rapidamente un servizio basilare a 1/6 della popolazione mondiale ancora senza elettricità.
L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a Ecoradio.
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