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13 domande sul nucleare per sapere quello che non vi dicono

"Tutto quello che avete il diritto di sapere sul nucleare e che non vi hanno mai detto", è il sottotitolo del documentatissimo rapporto di Zabot e Monguzzi che risponde a 13 domande che sfatano tutti i miti che circondano l'atomo e che da mesi sono serviti per preparare il consenso sul ritorno al nucleare dell'Italia.

Pubblichiamo sul nostro portale un prezioso documento dal titolo "13 Domande sul Nucleare - Quello che avete diritto di sapere sul nucleare e che non vi hanno mai detto" a cura di Sergio Zabot e Carlo Monguzzi. Prezioso perché ha il pregio, proprio quando ci avviciniamo al referendum del 12 e 13 giugno, di rispondere punto per punto ad una serie di argomentazioni pro atomo che in questi mesi sono state utilizzate per preparare il consenso sul ritorno al nucleare in Italia.

Le principali argomentazioni dei nuclearisti come sappiamo sono:

  • l'energia elettrica prodotta con il nucleare è più economica
  • gli impianti nucleari non producono CO2
  • le centrali nucleari sono sicure
  • il confinamento delle scorie radioattive è un problema risolvibile
  • il nucleare garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti energetici

Ma la pubblicazione di Zabot e Monguzzi dimostrano con moltissimi dati e fatti come queste "ripetitive"giustificazioni per un ritorno all'atomo siano false. Il recente disastro di Fukushima in Giappone, sta politicizzando il dibattito sul futuro energetico dell’Italia. Questa polarizzazione è particolarmente grave se dovesse affermarsi una visione delle fonti rinnovabili come di “sinistra” e del nucleare come di “destra”. È auspicabile dunque, che in Italia si accenda, finalmente, un dibattito serio e laico sul futuro dell’approvvigionamento energetico del paese, dopo che la politica italiana, a seguito del referendum del 1987, ha colpevolmente trascurato la questione.

In questa pubblicazione, spiegano gli autori, non vi è quasi nulla che non sia stato già detto o già scritto (molte analisi sono state trattate in questo ultimo anno anche sul nostro portale anche a cura di Sergio Zabot). Si è così cercato solo di raccogliere e ordinare le argomentazioni che sfatano la demagogia roboante da cui siamo assaliti e dare quindi risposte documentate alle menzogne che ci vengono propinate quotidianamente.

Ecco le 13 domande a cui viene data risposta nel documento (60 pp.)

  1. Perché in Italia la bolletta elettrica è così cara?
  2. L’energia elettrica prodotta con il nucleare potrebbe essere più economica?
  3. Qual è l’effettiva disponibilità di uranio per il futuro?
  4. È vero che il nucleare ci garantisce una maggiore sicurezza negli approvvigionamenti energetici?
  5. È vero che in Francia l’energia elettrica costa meno perché c’è il nucleare?
  6. È vero che l’Italia importa dalla Francia il 15% dell’elettricità che consuma?
  7. É vero che il nucleare non produce anidride carbonica?
  8. É vero che le centrali nucleari occupano molto meno spazio rispetto agli impianti a fonti rinnovabili?
  9. Gli impianti nucleari sono sicuri per le persone, per l’agricoltura e per l’ambiente che circonda le centrali?
  10. È vero che lo smantellamento di una centrale nucleare è un’operazione facile e veloce?
  11. La sistemazione delle scorie radioattive è un problema risolvibile?
  12. È possibile risolvere i problemi energetici dell’Italia investendo solo sulle energie rinnovabili?
  13. In quale direzione dovrebbe muoversi la politica energetica italiana e quali azioni si possono adottare per garantire il futuro energetico dell’Italia?

In conclusione ci piace ricordare una frase di Amory Lovins ripresa nel documento: "l'energia nucleare collasserà perché non è concorrenziale, è inutile e obsoleta; è talmente antieconomica che non vale nemmeno la pena di discutere se sia sicura e pulita, indebolisce l'affidabilità del sistema elettrico e la sicurezza nazionale e infine aggrava il cambiamento climatico distogliendo immense quantità di denaro pubblico da opportunità 10 volte migliori realizzabili con tempi 10 volte inferiori".

Scarica pdf (3,5 Mb): "13 Domande sul Nucleare - Quello che avete diritto di sapere sul nucleare e che non vi hanno mai detto", a cura di Sergio Zabot e Carlo Monguzzi

Commenti

X Alberto R.

Io ho una domanda per Alberto: saresti così gentile da dirci quanti di questi fenomenali reattori autofertilizzanti (che con una pallina di scoria di uranio mi farebbero girare il mondo per tutta la vita) sono attualmente funzionanti? Grazie.

commenti brevi

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risposta a alberto

buongiorno alberto. dici che "basta fare centrali intrinsecamente sicure", come se fosse facile.. come mai al mondo non ne esiste veramente sicura? "esempi realizzabili in tempi ragionevoli".. e allora perchè ci mettono 8 anni per costruire una centrale? estrarre l'uranio dagli oceani? così rendiamo radioattivi tutti i mari del mondo... centrali auto fertilizzanti? sembrano la risoluzione del problema, ma percchè costruiscono le EPR?.. una pallina di uranio produce tanta energia? certo, ma se si rompe???..impianti nucleari sono sicuri per la salute de chi abita vicino? allora chiedi se ne costruiscono uno vicino a casa tua.. il costo dello smantellamento di una centrale nucleare è calcolato? certo, tanto paghiamo noi utenti...il problema delle scorie non esiste? infatti non sanno come risolverlo da quando è stata costruita la prima centrale nucleare.. se sei così sicuro mettitele in cantina..

Rebuttal

Ripropongo un "rebuttal" che ho postato ora sul blog nucleare di Testa. —————————– 01) Perché in italia la bolletta elettrica è così cara? A. non abbiamo materie prima naturali. B. Il sistema Italia fa schifo: troppi che rubano, troppe tasse, troppi sprechi C. Finanziamo stupidamente fonti energetiche “alternative” che non sono neanche lontanamente economicamente convenienti D. abbiamo smesso di fare centrali idroelettriche per colpa del Vajont E. Abbiamo dismesso con grande spesa le nostre (poche) centrali nucleari per colpa di Chernobyl F. Compriamo l’energia nucleare dall’estero, invece che farcela da soli. ———- 02) l’energia elettrica Prodotta con il nucleare Potrebbe essere Più economica? A. Certo. E di molto. Basta fare centrali intrinsecamente sicure, invece che costruire la sicurezza attivamente come si fa oggi. Esempi realistici realizzabili in tempi ragionevoli: IFR, MSR. B. Si deve ESCLUSIVAMENTE puntare su centrali di nuova generazione PASSIVAMENTE sicure. C. Centrali un po’ più piccole e modulari, costruite in serie in fabbrica, sicuramente gioverebbero. Vedi IFR. ———- 03) Qual è l’effettiva disponibilità di uranio Per il futuro? A. Sui 75 anni con le attuali centrali LWR come le EPR (quindi inaccettabile) B. SENZA LIMITI con centrali autofertilizzanti. Studi evidenziano che il costo di estrazione dell’uranio dagli oceani è di 2/4 volte superiore al costo di estrazione attuale. Assolutamente conveniente in centrali 100 volte più efficienti nel bruciare combustibile, come le autofertilizzanti. Per le centrali al torio è ancora meglio (c’è più materia prima, e le centrali sono ancora un po’ più efficienti). ———- 04) il nucleare ci garantisce una maggiore sicurezza negli approvvigionamenti energetici? A. Sì. B. I principali produttori di uranio e torio sono nazioni come Australia e Canada. Nazioni decisamente più civili rispetto a quelle folli del medio oriente. C. Di Torio ne hanno tanto anche gli India e USA ———- 05) è vero che in francia l’energia elettrica costa meno Perché c’è il nucleare? A. E’ risaputo che loro bolletta costa MOLTO meno della nostra grazie al nucleare ed è tra le più basse d’Europa (se non la più bassa, non mi va di cercare i dettagli). B. I conti di quell’articolo sono assolutamente speciosi perché non tengono conto del fatto che il costo delle ATTUALI centrali nucleari francesi, che produrranno ancora molti anni, è già abbondantemente ammortizzato e quindi il costo della loro energia sarà sempre più basso. C. L’EPR se la possono tenere. Io voglio le IFR o le MSR (potenzialmente molto più economiche). ———- 06) è vero che l’italia imPorta dalla francia il 15% di elettricità nucleare ? A. Sapevo tipo il 12%, ma qualunque sia la percentuale rimane una cosa stupida e antieconomica. ———- 07) è vero che il nucleare non emette anidride carbonica? A. E’ vero. B. Nè emette polveri sottili. Nè NOx. Nè SOx. C. Emette anche 100 volte meno radiazioni delle centrali a carbone! D. E’ vero però che emette ACQUA CALDA. E. Con le IFR non c’è bisogno di scavare uranio per qualche centinaio d’anni. Si possono usare le scorie delle centrali LWR francesi come combustibile. F. Con le IFR e MSR il combustibile non va arricchito (niente costi e CO2). ———– 08) le centrali nucleari occupano molto meno spazio rispetto alle fonti rinnovabili? A. Assolutamente B. Ho dei dati americani, ma significativi (mi dispiace per gli anglofobi, ma non mi va di tradurre): - Flooding the entire province of Ontario behind a 60 m dam would provide 80% of the power of Canada’s existing nuclear electric plants. - Displacing a single nuclear power plant with biomass would require 1,000 square miles of prime Iowa farm land. - Wind farms on 300 square miles of land could displace a 1 GW nuclear plant. - 60 square miles of photovoltaic cells could generate 1 GW. - Powering New York City would require a wind farm the size of Connecticut. C) L’eolico richiede 10x il cemento di una centrale nucleare (anche le cementerie SCAVANO e occupano spazio! Perché non le hanno riportate?) D) il solare richiede l’utilizzo di molti materiali tossici E) con le IFR non servirà più scavare uranio PER SECOLI. F) non c’è NIENTE di più denso energeticamente del nucleare, mentre le fonti rinnovabili (tranne un po’ l’idroelettrico) hanno una densità bassissima. Una pallina di uranio/torio grande meno di una pallina da ping pong sarebbe sufficiente per tutte le necessità energiche di un individuo PER TUTTA LA VITA (incluso il trasporto) con centrali autofertilizzanti come le IFR o MSR. ——– 09) gli impianti nucleari sono sicuri Per le Persone, Per l’agricoltura e Per l’ambiente che circonda le centrali? A) Sono DI GRAN LUNGA le più sicure di tutte le altre fonti energetiche per TW prodotto: Energy Source Death Rate (deaths per TWh) ——————————————— Coal – world average 161 (26% of world energy, 50% of electricity) Coal – China 278 Coal – USA 15 Oil 36 (36% of world energy) Natural Gas 4 (21% of world energy) Biofuel/Biomass 12 Peat 12 Solar (rooftop) 0.44 (less than 0.1% of world energy) Wind 0.15 (less than 1% of world energy) Hydro 0.10 (europe death rate, 2.2% of world energy) Hydro – world including Banqiao) 1.4 (about 2500 TWh/yr and 171,000 Banqiao dead) Nuclear 0.04 (5.9% of world energy) B) E le centrali passivamente sicure, come le IFR e le MSR, sono potenzialmente ORDINI DI GRANDEZZA ancora più sicure delle attuali. C) Per l’ambiente il nucleare emette solo VAPOR D’ACQUA. Niente CO2, niente polveri, niente SOx, niente NOx. 100 volte MENO RADIAZIONI delle centrali a carbone. ———— 10) è vero che lo smantellamento di una centrale nucleare è un’operazione tutto sommato facile e veloce? A. No. E allora? B. Il decommisioning fa parte del costo dell’impianto, è un costo calcolato. C. Quello delle centrali eoliche/solari/carbone, invece? ———— 11) il confinamento delle scorie è un Problema risolvibile? A. Assolutamente. E molto più facile di quello che si pensi B. Basta bruciarle con le IFR C. E quello che rimane diventa inerte in circa 300 anni (invece che in migliaia) D. E il quantitativo è anche ridotto di ordini di grandezza E. E i materiali di fissione rimanenti hanno anche un valore commerciale F. Yucca Mountain e simili (vedi Olkiluoto) sono crimini per l’umanità: il valore delle attuali “scorie” solo delle centrali USA è dell’ordine di TRILIONI di $, quando bruciato in centrali IFR. G. Yucca Mountain e simili priverebbero per sempre le future generazioni di una fonte di energia INCOMMENSURABILE. H. Gli USA hanno abbandonato il progetto Yucca Mountain per questi motivi (i finlandesi no). ———— 12) si Possono risolvere i Problemi energetici dell’italia investendo solo sulle energie rinnovabili? A. Sicuramente NO con il solare/eolico/biomasse (vedi esempio USA sopra). B. Forse in parte con l’idroelettrico, ma c’è chi dice che è già stato sfruttato per quanto si poteva (ho i miei dubbi, ma comunque dopo il Vajont nessuno vuole più farlo). ——— 13 in quale direzione dovrebbe muoversi la Politica energetica italiana e Quali azioni si Possono adottare Per garantire un futuro energetico sostenibile in italia? A. Finanziare un “progetto Manhattan” per sviluppare centrali autofertilizzanti come l’IFR e/o le MSR il prima possibile B. Meglio imparare a farsele da soli che dipendere sempre dagli altri C. Siamo la patria di Fermi, che caspita! Un po’ di orgoglio nazionale! D. Invece facciamo scappare i premi nobel come Rubbia. E. Prima ci muoviamo e meglio è per noi. F. Altrimenti presto dipenderemo dalla Cina anche per quello —- Per concludere… Bella impaginazione. Hanno speso i soldi per la veste grafica, si vede. Per i contenuti, invece… PROPAGANDA E DISINFORMAZIONE ALLO STATO PURO. Riferimenti Centrali IFR: http://skirsch.com/politics/globalwarming/ifr.htm http://dl.getdropbox.com/u/390139/ifr/IFRKirsch.ppt http://blip.tv/integral-fast-reactor http://bravenewclimate.com/integral-fast-reactor-ifr-nuclear-power/ http://www.ge-energy.com/content/multimedia/_files/downloads/dataform_2053733743_2809150.pdf Riferimenti centrali MSR (LFTR in particolare): http://www.thoriumenergyalliance.com/downloads/American_Scientist_Hargraves.pdf http://memagazine.asme.org/Articles/2010/May/Too_Good_Leave_Shelf.cfm http://www.youtube.com/watch?v=EHdRJqi__Z8 http://energyfromthorium.com/ppt/thoriumEnergyGeneration.ppt http://memagazine.asme.org/Articles/2010/May/Too_Good_Leave_Shelf.cfm

SCORIE FRANCESI

Non ho ancora letto l'articolo, ma posso anticipare qualche personale considerazione. In Francia, le scorie, non sanno più dove metterle. Le trovi sepolte anche vicino a scuole e impianti sportivi. In Italia non riusciamo a maltire la spazzatura, non oso pensare cosa succederebbe con materiale radioattivo. In Francia succedono incidenti continuamente, solo che non vengono resi noti perché contro gli interessi delle società economicamente coinvolte. Il costo dell'uranio poteva forse ancora essere conveniente dieci o quindici anni fa. Non più adesso. Se accade un incidente in una centrale elettrica convenzionale, le conseguenze sono esclusivamente locali, limitate nel tempo, normalmente reversibili. Non si può dire lo stesso per la tecnologia nucleare. In Italia, per costruire una centrale nucleare, ci vorrebbe il doppio del tempo, e magari il quadruplo del denaro previsto (e ci sarebbe da calcolare anche i tempi e i costi per lo smantellamento), con la garanzia che camorra, mafia e 'ndrangheta vincerebbero gli appalti. Non aggiungo altro.

RISPOSTA A ROBERTO

Buongiorno Sig.Roberto, visto che è così informato sul nucleare francese, sa anche dove finicono le scorie radioattive in Francia? inoltre, è a conoscenza degli incidenti e dell'inquinamento derivante dalle miniere di uranio destinato alle entrali nucleari francesi? Probabilmente no, altrimenti non starebbe a preoccuparsi di dati inutili che non cambiano la sostanza dell'opposizione al nucleare e che non lo rendono certo più conveniente.

@jacopo: E Quindi signor

@jacopo: E Quindi signor Roberto???? La sostanza non cambia!!!! Tutti a votare!!!!! ------------ Salve Jacopo: gia' fatto, abitando all'estero ho gia' votato: 3 SI e un NO (scheda grigia). Votate, votate, votate! Bisogna raggiungere il quorum, qualsiasi sia il risultato mi va bene (sono sicuro che anche nel caso passasse il NO al referendum nucleare di reattori in Italia non ne saranno mai costruiti, siamo il paese del non-fare)... bisogna che il futuro energetico italiano sia deciso da una vera maggioranza di italiani. Saluti, Roberto P.S.: mi scuso per il doppi-posting del messaggio precedente..,

Salve: non male l'articolo

Salve: non male l'articolo proposto, almeno non utilizza i temi propagandistici e apocalittici tanto cari a certi ambienti "ambientalisti" (mi scuso per il gioco di parole). Comunque, ho dato un'occhiata a qualcuna delle 13 domande, e vi posso garantire che la no.6 ("E' vero che l'Italia importa il 15% di elettricita' dalla Francia?") presenta un'analisi errata... e di molto. La Francia ci manda, direttamente i 10.7 TWh/anno di elettricita' indicati nella tabella a pag.22, ma ci manda anche i 24.5 TWh/anno che sono attribuiti alla Svizzera! Per rendersene conto basta andare (lo ripeto da settimane, ma nessuno ascolta) sul sito di ENTSOE, il consorzio di gestori delle reti elettriche europee, e vedere l'import/export della Francia (verso chi esporta), della Svizzera e dell'Italia. Alla fine, la Francia direttamente, e indirettamente via Svizzera ci ha mandato il 13% dei 328 TWh che abbiamo consumato nel 2010. Stessa cosa viene detta nel rapporto 2010 di RTE, il gestore della rete francese (www_.rte-france.com). (togliere "_" dopo "www"). Provare per credere: www_.entsoe.net... bisogna iscriversi (ma e' gratuito e non comporta alcun obbligo) e poi si possono vedere in tempo quasi reale gli scambi fra 32 paesi europei. Provate: oggi la Francia, pur con molti reattori fermi (producono 45 GW sui 63 possibili) ha esportato un minimo di 6.8 GW (alle 12:30 ed un massimo di 10.3 GW alle 16:30... ieri sera ne hanno esportati piu' di 11 attorno alle 21:00. La frase finale del capitolo relativo a questa domanda no.6, poi la dice lunga sulla obiettivita' dello studio di Zabot e Monguzzi: "Nell'ottobre del 2009, per la prima volta in 27 anni il sistema francese e' stato per un mese intero un importatore netto di elettricita', di cui molta dall'Italia". Ora... questo vuol dire tutto e niente. Nell'intenzione degli autori questo dovrebbe suggerire che neanche i 58 reattori di EDF sono sufficienti (cioe' il nucleare non sarebbe in grado di coprire la domanda elettrica interna)... ma si "dimenticano"di dire perche' quasi 1 reattore su 3 era fermo a ottobre 2009. Oltre a quelli fermi per manutenzione o refuelling previsto, ce ne sono stati parecchi che sono stati fermati da scioperi (principalmente proteste -assolutamente sacrosante- contro la privatizzazione di EDF e la sua politica industriale....). Se fosse uno studio obiettivo, il duo Zabot-Monguzzi potrebbe anche dire che a dicembre 2010 (pochi mesi fa) a fronte di temperature inferiori alla media stagionale di quasi 9 gradi, i 58 reattori suddetti hanno funzionato come orologi svizzeri e sfornato 63 GW di potenza elettrica 24 ore su 24, senza alcun problema... CONTINUANDO NEL CONTEMPO AD INVIARE ELETTRICITA' IN ITALIA, SVIZZERA E GERMANIA. Avrei anche parecchie riserve sul capitolo relativo al ciclo del combustibile, ma non ho tempo adesso... ci sono molte affermazioni facilmente confutabili. Saluti, Roberto Saluti, Roberto

E quindi?

E Quindi signor Roberto???? La sostanza non cambia!!!! Tutti a votare!!!!!

Salve: non male l'articolo

Salve: non male l'articolo proposto, almeno non utilizza i temi propagandistici e apocalittici tanto cari a certi ambienti "ambientalisti" (mi scuso per il gioco di parole). Comunque, ho dato un'occhiata a qualcuna delle 13 domande, e vi posso garantire che la no.6 ("E' vero che l'Italia importa il 15% di elettricita' dalla Francia?") presenta un'analisi errata... e di molto. La Francia ci manda, direttamente i 10.7 TWh/anno di elettricita' indicati nella tabella a pag.22, ma ci manda anche i 24.5 TWh/anno che sono attribuiti alla Svizzera! Per rendersene conto basta andare (lo ripeto da settimane, ma nessuno ascolta) sul sito di ENTSOE, il consorzio di gestori delle reti elettriche europee, e vedere l'import/export della Francia (verso chi esporta), della Svizzera e dell'Italia. Alla fine, la Francia direttamente, e indirettamente via Svizzera ci ha mandato il 13% dei 328 TWh che abbiamo consumato nel 2010. Stessa cosa viene detta nel rapporto 2010 di RTE, il gestore della rete francese (www.rte-france.com). Provare per credere: www.entsoe.net... bisogna iscriversi (ma e' gratuito e non comporta alcun obbligo) e poi si possono vedere in tempo quasi reale gli scambi fra 32 paesi europei. Provate: oggi la Francia, pur con molti reattori fermi (producono 45 GW sui 63 possibili) ha esportato un minimo di 6.8 GW (alle 12:30 ed un massimo di 10.3 GW alle 16:30... ieri sera ne hanno esportati piu' di 11 attorno alle 21:00. La frase finale del capitolo relativo a questa domanda no.6, poi la dice lunga sulla obiettivita' dello studio di Zabot e Monguzzi: "Nell'ottobre del 2009, per la prima volta in 27 anni il sistema francese e' stato per un mese intero un importatore netto di elettricita', di cui molta dall'Italia". Ora... questo vuol dire tutto e niente. Nell'intenzione degli autori questo dovrebbe suggerire che neanche i 58 reattori di EDF sono sufficienti (cioe' il nucleare non sarebbe in grado di coprire la domanda elettrica interna)... ma si "dimenticano"di dire perche' quasi 1 reattore su 3 era fermo a ottobre 2009. Oltre a quelli fermi per manutenzione o refuelling previsto, ce ne sono stati parecchi che sono stati fermati da scioperi (principalmente proteste -assolutamente sacrosante- contro la privatizzazione di EDF e la sua politica industriale....). Se fosse uno studio obiettivo, il duo Zabot-Monguzzi potrebbe anche dire che a dicembre 2010 (pochi mesi fa) a fronte di temperature inferiori alla media stagionale di quasi 9 gradi, i 58 reattori suddetti hanno funzionato come orologi svizzeri e sfornato 63 GW di potenza elettrica 24 ore su 24, senza alcun problema... CONTINUANDO NEL CONTEMPO AD INVIARE ELETTRICITA' IN ITALIA, SVIZZERA E GERMANIA. Avrei anche parecchie riserve sul capitolo relativo al ciclo del combustibile, ma non ho tempo adesso... ci sono molte affermazioni facilmente confutabili. Saluti, Roberto Saluti, Roberto