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Prende forma il quarto conto energia fotovoltaico?

Tetto annuale di 2 GW e tagli progressivi da giugno: arrivano le prime indiscrezioni sulla bozza del decreto che incentiverà il fotovoltaico. Diversi gli elementi che non piacciono alle associazioni. La bozza di un decreto che si spera sia ancora lontano dalla sua forma definitiva.

Un tetto annuale di 2 GW, incentivi ridotti gradualmente del 2% dai prossimi mesi per arrivare ad un taglio del 50% al 2014. Il cammino verso il quarto conto energia continua e arrivano le prime indiscrezioni sulla bozza di decreto che si inizierà a discutere giovedì con le Regioni in Conferenza Unificata.

A quanto appreso da Qualenergia.it al momento la proposta sul tavolo sarebbe molto simile a quella indicata da Confindustria. Si prevede infatti una  riduzione a scatti della tariffa incentivante anche se con tagli minori rispetto a quelli ipotizzati dall'associazione imprenditoriale. Le tariffe verrebbero tagliate del 2% per il primo quadrimestre 2011, dell'8-10% per il secondo e il terzo; del 10% per il 2012; 15-20% per il 2013; 50% a regime finale. Nell'ipotesi attuale ci sarebbe anche un tetto annuale alle installazioni: si parla di 2 GW e di un massimo di 6 miliardi di incentivi statali, due terzi dei quali dovrebbero andare a impianti sotto i 200 kW di potenza. Sarebbe previsto anche un registro a cui iscrivere i progetti per prenotare l'incentivo. 

Da chiarire la correzione della retroattività del decreto Romani. Una delle ipotesi è che i tagli previsti da giugno non valgano per quegli impianti, anche non entrati in esercizio entro il 31 maggio, per cui si sono fatti investimenti contando sulle vecchie tariffe.

Una bozza che ci pare assolutamente provvisoria e che contiene diversi elementi che per le associazioni del settore dovrebbero essere cambiati. “Questa proposta, che è sostanzialmente quella di Confindustria, non ci piace per molti aspetti. Siamo contrari ad esempio al tetto annuale sulle installazioni e anche al meccanismo del registro che, così come concepito, rischia di creare un ingorgo burocratico”, commenta a Qualenergia.it Valerio Natalizia di Anie-Gifi, associazione che vive un conflitto particolare essendo essa stessa membra di Confindustria. “Il ministro ha comunque garantito che continuerà il confronto con gli operatori sugli aspetti tecnici e in quella sede siamo fiduciosi di riuscire a far introdurre le modifiche del caso”, ha spiegato Natalizia.

Insomma è ancora presto per sapere come sarà il nuovo conto energia, ma la fisionomia che sta prendendo non sembra piacere al settore. Decisivi saranno gli incontri di questi e dei prossimi giorni con enti locali ed associazioni di categoria.

Commenti

Che ne pensa lei, Presidente del Consiglio?

Avere letto il comunicato del Presidente dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas: (da poco cambiato e chiara espressione dell'Enel) il costo delle bollette aumenta del 3% per colpa delle rinnovabili è veramente troppo. Nella stessa Deliberazione di aggiornamento della stessa Autorità si evince che gran parte di questo aumento è dovuto all'aumento dell'indice del prezzo di acquisto (sostanzialmente il caro vecchio petrolio): non dovrebbe scattare qualche sanzione? Del resto l'Enel non è mai soddisfatta, ha influenzato un decreto quello del 3 marzo che ha dato miliardi di euro per la ristrutturazioni delle centrali idroelettriche; e di chi è l'idroelettrico in Italia? nessuno se n'è accorto tutti ovviamente concentrati sul solare. Il GSE, per nulla manipolato da chi vuole farla finita col solare ai cui incentivi presiede e al quale deve la sua esistenza, aveva annunciato ai primi dell'anno in corso che oramai eravamo arrivati alla soglia dei 7 GW di fotovoltaico in modo da spianare la strada al decreto che ha spento il solare in Italia. L'unico dato vero pubblicato sempre dal GSE sono gli allacci al 28 febbraio 168.000 per 3,8 GW tutto il resto fantasia. Bene sono passati 90 giorni, quindi tra poco scadono i termini per allacciare l'ultimo impianto rientrato nello scempio del salva Alcoa (che ha solo screditato il settore delle rinnovabili): perché non pubblicano i veri dati di potenza allacciata alla rete? Allarmismi e niente più. Ieri Chicco Testa, ex Presidente dell'Enel, su La 7 si è infervorato per il nucleare e contro le rinnovabili. Premesso che le 2 cose non sono per forza in antitesi, perché si continuano a fare trasmissioni dove non esiste alcun esperto della controparte? le rinnovabili? Chi è del settore sa che quando Mucchetti del Corriere della Sera martella conto le rinnovabili è in cattiva fede; oggi ancora una volta parla di 6 miliardi come tetto l'anno che nei 20 anni corrisponde a 120 Miliardi. Non sa forse che purtroppo esiste un fenomeno che si chiama inflazione? che gli incentivi non sono legati ad essa? che quindi la cifra è pari alla metà? Non lo sa che gli impianti durano in media 40 anni e quindi quella cifra dimezzata pari a 60 miliardi va divisa per 40 anni e si ottiene un incentivo massimo annuo di 1,5 Miliardi??? Intitola i suoi articoli in modo sempre dirompente contro le rinnovabili, cita studi del MIP per dire che l'occupazione al massimo generata dal fotovoltaico arriverebbe a 58.000 unità. Ma invece di citare accademici comunque manipolabili esistono i registri dell'ispettorato del lavoro, l'inps etc. oggi sono 150.000 ed è un fatto non un'opinione. Se poi si incentivasse meglio il piccolo fotovoltaico le famiglie potenzialmente coinvolte sarebbero 5 milioni con un risparmio di perdite di rete impressionante, con un costo marginale della produzione pari a zero con un risparmio per le famiglie di 30 miliardi di euro. Dovrebbero finirla di dire fandonie e di fare di tutto una guerra politica: si tratta di economia industriale che non ha colori ma solo dati. Dietro questi dati c'e' oltre mezzo milione di cittadini italiani (le famiglie dei 150.000 occupati) che non dormono più da 1 mese, non è ora di finirla e mettere le cose a posto non per loro ma per il nostro Paese? Che ne pensa lei Presidente del Consiglio?

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita...........

GOVERNO ITALIANO : Basta con gli interessi di pochi a discapito degli Italiani, da Marzo sono molto meno orgoglioso di essere Italiano, ho "festeggiato" il 17 marzo con la bandiera a mezz'asta nella speranza un giorno di vederla sventolare alta......la bozza del 4° conto energia : si capisce che e' scritta in qualche maniera, come dire "basta che stiano un pò zitti questi rompiscatole delle rinnovabili, mannaggia ci mancava anche il disastro nucleare giapponese a romperci le uova nel paniere" Purtroppo per noi il mondo delle energie rinnovabili è un universo troppo sociale e democratico per il nostro governo. Lavoriamo duramente, con coscienza, paghiamo tasse su tasse, è ora che i nostri governanti capiscano che la corda si sta spezzando....la nostra azienda crea lavoro per 50 persone e per le loro famiglie. cosa raccontiamo a i nostri figli?? possiamo dire loro che per i nostri politici è più importante un festino ad Arcore o andare a vedersi il derby romano con ben 66 auto blu....CHE ANDASSERO CON LE LORO MACCHINE A VEDERSI LE PARTITE. Speriamo di lasciare un paese migliore di questo nelle mani dei nostri figli. E' ora che tutti noi cominiciamo a leggere la Costituzione della Repubblica Italiana : i primi 4 articoli parlano chiaro, egregio Sig.Ministro Romani

Non continuiamo a rimandare!

Dal 3 Marzo 390.000 persone stanno vivendo un incubo. Si tratta delle famiglie dei 150.000 lavoratori impegnati nel nostro amato settore fotovoltaico. L'MSE d'accordo con il Ministero dell'Ambiente hanno creato un casotto, prima con una campagna preparata a tavolino già da gennaio con l'affermazione del raggiungimento di 7 GW del GSE e poi utilizzando la stampa per raccontare che la bolletta elettrica italiana è alta per COLPA delle rinnovabili, quindi diamo svalangate di miliardi a Enel per rifarsi le centrali elettriche e mandiamo sul lastrico 400.000 persone e 1.500 aziende. Questo Governo mi ha deluso ma sono anch'io colpevole di averlo votato. Si è domostrato ottuso più di ogni altro e mistificatore; abbiano il coraggio di ammettere l'errore e ristabiliscano certezza. Le banche non solo si sono paralizzate ma ormai non danno più affidamento al settore neanche in caso di nuovi incentivi. Il tempo è scaduto e con lui l'ossigeno finanziario, è questione di ore non di settimane. Prima entro il 30 Marzo, ora entro il 15 Aprile si arriverà a fine Aprile? abbiamo bisogno di certezze subito edi lungo periodo: - non si mettano tetti annuali - si evitino le porcate di un secondo Salva Alcoa che servirebbe strumentalmente solo per dire che il settore è fatto da disonessti - si preveda una riduzione graduale anche del 3% a trimestre da qui a 3 anni per poi tirare le somme e accorgersi che con molti meno investimenti e controindicazioni i passi in avanti per l'autosufficienza energetica senza inquinamento saranno stati essenziali.

va tutto bene, mandiamoli a casa.

Va Tutto Bene. Quindi adesso mandiamo a casa i nostri dipendenti, il SIG. ROMANI PAOLO E LA SIG.STEFANIA PRESTIGIACOMO. Questo ci mandano a dire dalla capitale, la nostra Vecchia, Sporca, Decrepita e Caotica Roma, Va Tutto Bene , e già Va Tutto Bene, quante macchine blu con i vetri scuri sono la parcheggiate a motore acceso e le nostre forze dell’ordine sono la belle e impeccabili nell’uniforme sotto i raggi del sole di marzo. Che incantevoli palazzo Chigi e palazzo Madama e che dire dei nostri direttori artistici in giacca e cravatta azzurra, scarpe firmate stipendi milionari e orologi d’oro al polso se non Va Tutto Bene. Svegliamoci Non Va Tutto Bene,Non lasciamo che Roma lo dica ancora, Operai o Imprenditori, che siate del sud del centro o del nord, cosa importa se siete Donne o Uomini, i nostri diritti dove sono finiti? questo mi chiedo ogni mattina, non sono un giornalista o un laureato forse lo dedurrete, sono un datore di “stipendio” consapevole del fatto che nessuno può violentare i miei diritti ne tanto meno quelli dei miei Dipendenti, “arruolati” uno per uno, si arruolati perche questa è una guerra, li conosco i miei ragazzi sono giovani e intelligenti li conosco per nome lavoriamo assieme, sono i miei ragazzi le mie famiglie gli voglio Bene e sono ricambiato. Nessuno può permettersi, nessuno deve mettere a rischio Cento Cinquanta Mila, si 150.000 posti di lavoro , nessuno può mettere con le spalle al muro più d 1000 aziende italiane che pagano le tasse e gli stipendi a chi rischia di farle chiudere, ho stracciato contratti per Migliaia di Euro, questi sono dati di fatto,qualcuno ha danneggiato investitori italiani, le banche hanno congelati finanziamenti per milioni di euro, e in tutto questo caos riesco a domandarmi dove siete, dov’è la vera politica e i gli attori dove sono, dove sono le istituzioni e la giustizia, com’è possibile che questo accada in una repubblica, quella italiana la mia Italia,la costituzione recita; Art 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, com’è possibile che si violi la certezza del diritto e la tutela dell’affidamento, per quale insensato motivo, per quale interesse economico con quale giustificazione. il Ministro Dello Sviluppo, o dovrei dire del sottosviluppo, Economico Paolo Romani in accordo con Il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, inconsciamente o forse nell’ignoranza hanno condannato a morte un settore intero, quello delle Energie Rinnovabili, hanno condannato e vogliono privarci della nostra indipendenza, senza chiederci neanche un parere, se possono fare questo possono fare anche altro, e forse di peggio, QUINDI SE NE DEVONO ANDARE A CASA, O IN MISSIONE UMANITARIA A GIAPPONE, ADESSO ! POSSIBILMENTE A FUKUSCHIMA,LI C’E VERAMENTE BISOGNO ANCHE DI LORO ! Con una sola mossa si è violata la costituzione i nostri diritti, messo in crisi un un’intera nazione. La costituzione italiana dice che La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, ma allora perché non e così, c’è un errore nel testo o cosa ? sono un folle o lo sono gli altri ? Svegliamoci, stiamo già pagando un conto molto salato per il nostro dormiveglia, abbiamo dormito e pagato abbastanza,l’indipendenza Energetica e liberta di informazione,libertà di parola e pensiero, liberta di scelta e di stampa, vecchie parole dimenticate, molti hanno combattuto e pagato con la vita per farcene dono,oggi stanno cercando di privarci dell’Indipendenza Energetica cardine dello sviluppo e simbolo delle nostre liberta e dei nostri diritti,NO, non dobbiamo accettarlo. E vorrei lasciarvi rendendo nota una frase di un piccolo Uomo, Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla. Albert Einstein. Firmato Fabrizio Benigni